Due gol annullati e un rigore negato su dubbio fuorigioco. Termina a reti bianche la sfida tra Bari e Picerno che non premia l’ottima prestazione dei biancorossi a causa, anche di almeno una clamorosa svista arbitrale. Prima la gara, con il Bari che cattura fin da subito il pallino del gioco e mette alle corde un Picerno ben posizionato in campo, ordinato e solido in difesa. Cornacchini sceglie di mandare subito nella mischia il veterano Brienza e la sua presenza in campo si è fatta sentire.

Il Bari gioca una delle migliori partite della stagione, fa girare palla, attacca con ordine e disciplina e in difesa non fa passare neanche uno spillo. Manca però il guizzo negli ultimi venti metri, i biancorossi non riescono a trovare lo scambio giusto e la soluzione ideale per concludere. Tutta questa superiorità però si paga. E il Picerno approfitta del fisiologico calo per affacciarsi nell’area difesa da Marfella. Gli attacchi durano però poco e il Bari riprende il gioco e si porta in attacco, giocando meglio del Picerno e meritando “ai punti” la vittoria.

Qui allora parte l’analisi sulle occasioni. Il Bari si vede annullati due gol e negato un rigore. Il primo con Di Cesare al 36′ quando il difensore raccoglie un cross rasoterra di Floriano. Il secondo assistente segnala il fuorigioco ma sembra essere più che netta la posizione regolare di Di Cesare. Il secondo al 94′ con Iadaresta che spinge in rete una respinta corto di Coletta su tiro di Neglia. La sua posizione è più dubbia di quella di Di Cesare nell’occasione precedente, ma anche qui l’impressione è che Iadaresta parta in posizione regolare. Nel mezzo un rigore negato a Simeri su presunta posizione di fuorigioco. Anche in questo caso non sembra essere corretta la decisione dell’assistente di gara.

Si fa un po’ più dura la strada del Bari nella poule scudetto. La prossima gara sarà domenica 19 contro l’Avellino e lì i biancorossi avranno il dovere di vincere.

A fine gara Francesco Bolzoni non usa mezze misure: “La partita è stata determinata tanto dalle scelte dell’arbitro. – ha detto – Ha fatto scelte grossolane sugli episodi più importanti e tanti altri piccoli abbiamo giocato la migliore partita, se magari poi l’arbitro assegna il rigore o il gol sarebbe sicuramente cambiata la partita e chi lo sa avremmo potuto fare ancora di più. C’è una sorta di sudditanza psicologica al contrario. Oggi la differenza si è vista in campo. Il mister non ha voluto cambiare prima perché stavamo giocando bene palla a terra. Per l’anno prossimo speriamo che si alzi anche il livello delle terne arbitrali e spero che la società prima del campionato si faccia sentire. La conferma di Cornacchini ce l’aspettavamo perché abbiamo fatto bene in tutto il campionato che abbiamo stravinto. La squadra è sempre stata con lui.

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