Molti automobilisti utilizzano quotidianamente il proprio automezzo senza però avere una buona dimestichezza con la meccanica: girano la chiave, mettono in moto l’auto e si parte. Troppo spesso si lascia che la manutenzione del mezzo sia affidata al classico tagliando annuale e si ignora quanto sia importante avere cura della propria auto tutto l’anno non solo per allungare la vita del mezzo ma anche per la sicurezza propria e altrui. Alle volte ci si concentra su alcune parti dell’auto come per esempio freni, gomme, olio e si trascurano parti altrettanto importanti. Il filtro dell’aria, per esempio, è una parte fondamentale, ma troppo spesso trascurata, della nostra auto.

Cosa è il filtro d’aria e a cosa serve

Si trova all’interno di un’apposita scatola a chiusura ermetica sulla testata del motore e serve ad eliminare le polveri dannose aspirate dal motore e provenienti dall’atmosfera al fine di assicurare un flusso d’aria ottimale al propulsore. Detriti come foglie, schegge di vetro, carta, plastica, sassolini avendo una dimensione più grande possono essere dannosi per le parti meccaniche del motore. Se uno di questi oggetti riuscisse ad infiltrarsi potrebbe danneggiare pistonifasce elastiche, corrodere le valvole, sporcare la valvola a farfalla dell’accensione elettronica.

Un buon afflusso di aria è, inoltre, elemento fondamentale nel processo di combustione e, se l’aria fosse scarsa, o poco filtrata dalle impurità sarebbero compromesse le prestazioni del motore, e i consumi sarebbero più elevati.

Quanti tipi di filtro dell’aria esistono?

Nelle auto più recenti la sua forma è di solito rettangolare – nei vecchi modelli il filtro aveva una forma circolare “a ciambella” -, ma possono anche essere cilindrici o conici, come nel caso delle moto e delle auto sportive.

Il filtro è composto di materiale leggero e poroso e diviso in piccole feritoie, tali da  catturare pulviscoli e detriti provenienti dall’esterno.

Fondamentalmente però, possiamo raggruppare i filtri in due macro categorie:

  • il filtro in carta: è il più comune ed è presente, con piccole differenze, su quasi tutte le autovetture civili in circolazione;
  • il filtro in cotone o stoffa: è quello più utilizzato sulle autovetture di tipo sportivo, dove le performance del motore sono indispensabili.

Come capire quando il filtro aria è sporco

Quando il filtro d’aria è pieno di detriti, scorie e pulviscolo, i sintomi sono facilmente riscontrabili:

  • rumore di intasamento al momento dell’accensione;
  • rallentamento e scarsa potenza del motore in corsa;
  • tempi lunghi di accensione e rumore “graffiante” del motorino di avviamento costretto allo sforzo;
  • emissione di gas di scarico neri e maleodoranti;
  • sensibile aumento del consumo di carburante;
  • surriscaldamento del motore.

Questi segnali non vanno sottovalutati.

Per prima cosa è opportuno effettuare un controllo del filtro a motore freddo. Già dal primo controllo visivo può risultare rotto, oppure molto sporco e intasato da qualche scoria o anche bagnato da acqua od olio.

Dopo il primo controllo, si può provare a scuoterlo o a soffiarci sopra per una prima pulizia ma questa operazione potrebbe non bastare.

Una pulizia più accurata con aria compressa o con un lavaggio ad acqua (se si tratta di un filtro in fibre di cotone) o con sgrassatore (se è un filtro spugnoso) è possibile, però occorre prestare molta attenzione vista la fragilità dei filtri.

Attenzione però, la pulizia del filtro non è detto che vi eviti la sostituzione.

Quando cambiare un filtro d’aria motore?

Per un corretto funzionamento del motore della tua auto, si consiglia sempre la sostituzione del filtro dell’aria ogni 15.000/20.000 Km, o comunque, almeno una volta l’anno a seconda dell’utilizzo che si fa del mezzo. Un uso prevalentemente “urbano” è chiaro che sottopone il filtro a maggiore stress, per esempio.

La manutenzione dei filtri d’aria non è cosa complicata e si può anche eseguire il cambio o la manutenzione senza necessariamente affidarsi a un’officina specializzata, vista la facilità con cui si può accedere al componente. Anche l’acquisto del filtro d’aria oggi può essere effettuato abbastanza facilmente online inserendo marca, modello o targa della propria auto e il motore di ricerca vi proporrà direttamente il pezzo che vi serve. Il filtro non è un componente costoso ma tramite siti di pezzi di ricambio si può risparmiare ulteriormente.

Per i più pigri si può anche prevedere l’opzione di acquistare online il filtro e lasciarlo cambiare al proprio meccanico di fiducia.

Un filtro d’aria sempre ben tenuto da risultati efficaci in termini di prestazione della tua auto.

Maggiori informazioni puoi trovare qui.

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