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Orgia di Pasolini a Bari: il debutto nazionale del Teatro delle Bambole tra rito e parola

Tra rito tragico, corpo e parola, il Teatro delle Bambole conclude il suo percorso di ricerca dedicato a Pier Paolo Pasolini con la messinscena integrale di «Orgia», prima tragedia del poeta friulano e tra i testi più estremi, rituali e perturbanti del suo teatro. Lo spettacolo debutterà in prima nazionale sabato 30 maggio 2026 (alle 18) e domenica 31 maggio (alle 18) nello Spazio 13 di Bari (ingresso da via Maggiore Turitto 15), nell’ambito del progetto di ricerca «Nella Terra di Mezzo: VIII approdo: Le parole di Pasolini» e del laboratorio teatrale permanente «Del Vento e della Carne» del Teatro delle Bambole.

Firmata da Andrea Cramarossa, la nuova produzione rappresenta il punto conclusivo di un lungo attraversamento dell’opera pasoliniana avviato negli anni scorsi dalla compagnia barese. Dopo il recital poetico «Canto Popolare» del 2023 e il confronto con «Bestia da stile», dedicato alla figura di Jan Palach, Cramarossa torna ora a uno dei nuclei più radicali della scrittura di Pasolini, affrontando un testo che intreccia eros, violenza, identità, colpa e autodistruzione, dentro una struttura dal forte carattere liturgico e simbolico.

In scena saranno Emilia Brescia, Federico Gobbi, Caterina Orlando, Ilaria Ricci e Maurizio Sarni, protagonisti del “Canto del Popolo”, mentre il “Canto della Parola” sarà affidato idealmente allo stesso Pier Paolo Pasolini. La regia e il “Canto della Messa in Scena” sono firmati da Andrea Cramarossa. La produzione è del Teatro delle Bambole, con il sostegno di Spazio 13 e in collaborazione con OTSE – Officine Theatrikés Salento Ellàda.

«Scegliere di portare in scena, oggi, un testo tragico complesso come “Orgia” di Pier Paolo Pasolini – spiega Cramarossa – ha il sapore di un atto di coraggio, politico, artistico, culturale. Di rito culturale, infatti, si tratta». Il regista legge il dramma pasoliniano come un attraversamento del conflitto identitario contemporaneo, in cui uomo e donna diventano figure sospese «sul confine tra paradiso e inferno, tra realtà del sogno e realtà della verità». Nel suo impianto teorico e scenico, «Orgia» viene così interpretata come una riflessione sul corpo e sulla parola, sul desiderio e sull’autodistruzione, fino a trasformarsi in una denuncia della perdita di sé nella società contemporanea. «Un’epoca attuale – continua il regista – dove l’ego viene nutrito continuamente, producendo una ipertrofica e smodata frivolezza esistenziale».

L’evento rientra inoltre nel progetto artistico «Nella Terra di Mezzo: il Museo del Sogno» del Teatro delle Bambole, sostenuto da Regione Puglia attraverso il programma PiiiL Cultura in Puglia e finanziato con risorse del Fondo di rotazione.

La prenotazione è obbligatoria, con posti limitati. Per informazioni: 347.300.33.59 – info@teatrodellebambole.it.

La compagnia Teatro delle Bambole nasce a Bari nel 2003 con la provocazione (in) formale di dare spazio alle voci dell’Arte attraverso lo studio e lo sviluppo di un Nuovo Metodo di Approccio all’Arte Drammatica. Inizialmente come Manifesto Culturale, Teatro delle Bambole si ispira al lavoro sul suono di Gisela Rhomert (Metodo del Lichtenberger, Institut für angewandte Stimmphysiologie) e al Teatro delle Orge dell’artista austriaco Hermann Nitsch, uno dei massimi esponenti del Wiener Aktionismus (Azionismo viennese). Il fondatore e ideatore è l’attore e regista Andrea Cramarossa che, dopo sette anni di intensi studi personali nell’ambito soprattutto della ricerca vocale, del suono e della voce applicata al canto e al parlato (sul rapporto tra suono e corpo, voce e persona, musica e personaggio), teorizza in via sperimentale un approccio all’arte drammatica mediante l’uso e la conoscenza del suono.

La produzione artistica è raccolta nell’Archivio “Andrea Cramarossa – Teatro delle Bambole” custodito dalla Fondazione Morra – Istituto di Scienze delle Comunicazioni Visive e consultabile presso “Casa Morra – Archivio d’Arte Contemporanea” di Napoli.

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