Una grande azienza di trasformazione e confezionamento dei pomodori può essere eticamente sostenibile? A Foggia proprio su questo tema si è tenuta nei giorni scorsi, venerdì 2 agosto, una visita organizzata da Flai Cgil Foggia presso Princes Industrie Alimentari (PIA), società che gestisce a Foggia il più grande stabilimento in Europa per la trasformazione del pomodoro, per la delegazione della Flai Nazionale, della Cgil Nazionale, del Sindacato Europeo e di alcuni rappresentati del sindacato Senegalese CNTA-CNTS.
Durante la giornata, PIA ha avuto modo di mostrare ai rappresentanti sindacali i metodi di lavorazione del pomodoro, proveniente esclusivamente dal territorio pugliese, sviluppati sfruttando le innovazioni più recenti del settore. Inoltre, PIA ha raccontato il proprio impegno nel garantire che il pomodoro lavorato a Foggia provenga esclusivamente da coltivatori rispettosi al 100% dei più alti standard di produzione etica, che testimoniano l’adozione delle migliori pratiche del settore agricolo.
La visita a Foggia rientra nel progetto più ampio “Ancora in campo”, organizzato da Flai Cgil Nazionale, il cui scopo è quello di incontrare i lavoratori agricoli al fine di informarli sui propri diritti, lungo un percorso itinerante. Proprio a Foggia, la Flai Cgil ha voluto compiere un ulteriore passo per raccontare le realtà industriali locali più rilevanti e maggiormente impegnate nella promozione del territorio e delle buone pratiche per la tutela delle filiere, riconoscendo così a PIA un ruolo di primo piano nel rispetto dei più alti valori etici in tema di lavoro lungo tutta la filiera.











