Prova di coesione del centrodestra, questa mattina a Roma quando, mentre nell’aula della Camera Conte iniziava a parlare per chiedere il voto di fiducia al suo nuovo governo Pd-M5S, in piazza Montecitorio è andata in scena la protesta di Fratelli d’Italia e Lega, insieme ad alcuni esponenti degli altri partiti e movimenti di centrodestra, tra cui Giovanni Toti.
I tre leader politici principali presenti, Giorgia Meloni (a cui va data la primogenitura della manifestazione), Matteo Salvini e Giovanni Toti, fresco di sciossione da Forza Italia, si sono fatti vedere affiatati: selfie, abbracci e baci, applausi e bandiere. Ed ancora, striscioni ed inni contro il Governo, contro il ribaltone scatenato dalla mozione di sfiducia della Lega, e contro il Premier.
Quanti erano in piazza a Roma? I numeri esatti non li conosciamo. Certamente alcune migliaia, forse non i trentamila che dicono gli organizzatori, ma nemmeno le poche centinaia di alcune fonti. Certamente c’erano moltissime bandiere e tanti gli autobus che, dalle prime ore del mattino, hanno portato attivisti e simpatizzanti del centrodestra a Roma da ogni parte d’Italia.
“In piazza – ha sottolineato Matteo Salvini – c’è un pezzo di Italia che penso sia maggioranza nel Paese che chiede di votare. Oggi è plastica la divisione tra il Palazzo chiuso e l’Italia in piazza. Quando torneremo a votare vincerete voi”.
Sono stati in molti a non riuscire ad arrivare nella piazza del Parlamento perchè sono rimaste bloccate nelle vie laterali per motivi di sicurezza.
Erano oltre cinquecento persone soltanto quelle provenienti dalla Puglia nel viaggio organizzato in bus e tante altre che spontaneamente hanno raggiunto Roma autonomamente per manifestare in piazza Montecitorio nel giorno della fiducia al nuovo governo Pd-M5S.
Una mobilitazione che ha senz’altro soddisfatto i dirigenti regionali di Fratelli d’Italia.
“Insieme a migliaia di italiani siamo qui oggi per dire No al governo rossogiallo, nato da accordi di Palazzo tra due partiti agli antipodi e che tante se ne sono reciprocamente dette fino a qualche settimana fa” dichiarano i coordinatori provinciali, il coordinatore regionale Erio Congedo e l’on. Marcello Gemmato.
“Non facciamo nulla di eversivo -aggiungono-, anzi scriviamo una pagina di storia che probabilmente i nostri figli e i nostri nipoti troveranno nei libri di scuola. Il popolo chiede il voto e si oppone ad accordi artificiali che hanno il solo scopo di mantenere le poltrone. Non è questa una meravigliosa espressione di democrazia?”
Grande la soddisfazione del coordinatore regionale Erio Congedo per il successo della manifestazione e per la partecipazione della Puglia che conferma il ruolo da protagonista che FdI è chiamata svolge nell’ambito del centrodestra anche in vista delle prossime elezioni regionali.
Gli ha fatto eco Raffaele Fitto, l’europarlamentare pugliese fondatore di Direzione Italia: “Piazza Montecitorio che per un’intera mattinata è diventata Piazza del Tricolore. La piazza della nostra Bandiera e della nostra Democrazia, non di quella che vogliono imporre i poltronisti, l’Europa e i poteri forti”.
“Eravamo davvero tantissimi insieme a Giorgia Meloni: persone arrivate da tutta Italia, e molti non sono riusciti neppure a raggiungerci, di lunedì (e non era scontato) per dire NO al Patto delle Poltrone, per chiedere a gran voce di tornare a votare, per scegliere liberamente e democraticamente da chi essere governati”.
Sul palco la più attesa è stata proprio la Meloni, che ha voluto dare il “bentornato” a Salvini e si è detta “dispiaciuta” per l’assenza di Forza Italia, che per bocca di Berlusconi ha preferito manifestare la propria contrarietà a questo Governo in Aula. “Questo è il posto migliore dove essere, in piazza”, ha aggiunto Giovanni Toti, “questo è un governo tra partiti bocciati dagli italiani”.











