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Borraccino: “Centrosinistra, è tempo di cercare gli elementi che uniscono invece di attardarsi su quelli che dividono”

Non mancano che pochi mesi all’appuntamento anche in Puglia con le elezioni regionali. Nel 2020, infatti, si rinnoverà il Consiglio regionale e la giunta che negli ultimi 5 anni è stata guidata da Michele Emiliano.

E se nel centrodestra ci sono le aspettative leghiste di avere il proprio candidato alla guida della Regione, così come legittimamente chiede anche Fratelli d’Italia, nel centrosinistra tutto si incentra intorno alla figura del Presidente uscente. Da una parte i civici che, in coalizioni che in questi giorni si stanno aggregando, lo sostengono e lo sosterranno, dall’altra parte il Partito Democratico che, anche se con sfumature diverse e con più o meno voglia di andare alle primarie con candidati da proporre in alternativa al presidente uscente, alla fine accetterà il giro di poker scommettendo sul cavallo migliore a disposizione.

E il giorno dopo l’affondo dell’ex assessore alle politiche agricole Leonardo Di Gioia, che chiede ad Emiliano conto dei fallimenti più importanti e dei mancati risultati ottenuti in questa legislatura, dall’altro lato c’è un assessore, Cosimo Borraccino, che non ha mancato di essere voce anche critica nei confronti della maggioranza, ma che oggi cerca di sottolineare anche le cose positive realizzate, ponendole a punto fermo da cui ripartire nella prossima ed ormai imminente campagna elettorale.

“In Puglia – sottolinea Borraccino – a differenza che in Umbria, il campo progressista può vincere alle prossime elezioni regionali. A patto di non sprecare altro tempo in obiettivi irrealistici”.

E quali sono? A spiegarlo è lo stesso Borraccino.

“Fra gli obiettivi irrealistici, il primo è un’ipotetica alleanza col M5S. Non si può fare, per esplicita scelta del M5S. Né si può correre il rischio di arrivare a una soluzione del genere alla vigilia delle elezioni in primavera, a fatica e “a freddo”, dopo anni di contrapposizione frontale. Il secondo obiettivo irrealistico è pretendere che Emiliano non sia della partita. Non esiste che a un Presidente uscente, al di là del giudizio di merito che ciascuna forza politica è libera di dare sulle politiche realizzate (il nostro, come Articolo Uno è positivo), si possa impedire di gareggiare per la riconferma. Il terzo obiettivo irrealizzabile per il centrosinistra è sperare di farcela ciascuno per conto proprio. Al di là del tema tecnico dello sbarramento dell’8%, che pure esiste, c’è un tema politico che non si può più ignorare: il fastidio, il vero e proprio rigetto che la gente ormai nutre nei confronti della frammentazione nelle competizioni elettorali”.

Ecco dunque la ricetta dell’assessore regionale. Da dove ripartire per il centrosinistra in previsione di una campagna elettorale non facile, ma nemmeno impossibile da vincere?

Allora occorre cercare gli elementi che uniscono, invece che attardarsi su quelli che dividono. Prendiamone atto tutti, prima che sia troppo tardi”.

E, nello specifico: “Bisogna, quindi, concentrarsi su chiare linee programmatiche per la prossima legislatura regionale. Questo è il cemento su cui si devono misurare le forze progressiste, Partiti e Associazioni, per far vincere non il Centrosinistra tradizionale (che tutti ammettono che non esiste più), ma una coalizione di governo larga, inclusiva, civica, socialista ed ecologista. In questo quadro, e anche al di là delle primarie, nelle quali ciascuna forza sosterrà il candidato che ritiene, va collocata una proposta di lista unitaria, diversa perché più legata a valori, come la laicità, la difesa del lavoro, la difesa dei beni pubblici (a partire da Sanità e Scuola)”.

“E’ complicato? Certo che è complicato, ma è un passo che si deve fare, per dare seguito a un quindicennio che, sia pure con alcune difficoltà, rilanciato la Puglia in tutti i campi, e perfino nell’immaginario nazionale e internazionale.  Questa scelta che noi abbiamo in campo l’abbiamo condivisa come Articolo Uno con il gruppo di Senso Civico. Racchiude in se l’esperienza politica di sei consiglieri regionali, di cui 2 assessori regionali. Obiettivo prossimo sarà quello di continuare l’interlocuzione con altri soggetti che fanno riferimento a questo mondo, penso ad esempio all’arcipelago socialista o al mondo ambientalista e ad associazioni come La Giusta Causa e a partiti come Sinistra Italiana. Uniti si può creare un soggetto capace di diventare la seconda gamba di un’alleanza di Governo”.

Insomma, unire le forze non soltanto perchè lo richiede la legge elettorale e lo chiedono i cittadini, ma soprattutto per poter essere proposta politica credibile.

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Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

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