A quanto pare stanno tornando protagoniste le tastiere elettriche partendo da quei musicisti che le hanno rese importanti. Il loro impiego ha trovato favore alla fine degli anni ’60, inizialmente negli Stati Uniti per poi coinvolgere la Gran Bretagna e il Sud America. Dopo il concerto di Brian Auger, che non ha mai abbandonato il vecchio organo Hammond, ecco a Bari gli Azymuth, trio brasiliano che ha inaugurato la rassegna “Around Jazz” del Teatro Forma, giunta alla sua XI edizione.
Per gli Azymuth (termine derivato dall’arabo usato in astronomia) le tastiere sono sempre state l’elemento caratterizzante della loro musica. Il gruppo si formò quasi per caso negli anni ’60 dall’incontro di tre musicisti che suonavano nei locali di Copacabana, dove si andava forgiando in maniera naturale quella fusion di jazz e samba che tanto piaceva ai turisti. Jose Roberto Bertrami (influenze Bill Evans), Ivan Conti “Mamao” (batterista di origini italiane) e Alex Malheiros contrabbassista, formano il trio Azymuth, e raggiungono la notorietà nel 1973 con l’incisione della colonna sonora del film “O fabuloso Fittipaldi”. E’ l’inizio. Girano il mondo, fanno esperienze in infinite collaborazioni, coniugando sempre la musica delle origini con le influenze del jazz: Elis Regina, Milton Nascimento, Vinicius De Moraes, dell’America del Sud, Sarah Vaughan, Stevie Wonder dell’America del Nord, senza mai perdere di vista la matrice africana di samba e jazz. E la fusion si consolida anche con l’inserimento di rock progressive, groove e funky, diventando quella miscela multiculturale che è diventata oggi, dura da 50 anni ed è sopravvissuta a Bertrami, scomparso nel 2012. Questo mix, che “mantiene come base il ritmo del samba per diventare poi più elaborato, suonato con strumenti non tradizionali” si configura come genere originale, e gli viene dato il nome di “samba doido” (samba pazza).
Demos, una raccolta dei dischi degli Aymuth
Dopo almeno 30 dischi incisi nel corso della carriera ora, grazie al lavoro dell’etichetta londinese “Far out Recordings”, sono state stampate nel doppio cd “Demos” registrazioni realizzate fra il 1973 e il 1975 con numerosi brani inediti. Ma “Fenix” del 2016 rimane sempre delizioso e accattivante. Proprio da questi lavori sono stati tratti i pezzi che il trio ha suonato al Teatro Forma.
La serata al Teatro Forma scorre piacevole fra i classici degli Azymuth
Al batterista Ivan Conti e al bassista Alex Malheiros si è aggiunto Kiko Continentino alle tastiere, anch’egli proveniente dagli ambienti musicali di Nascimento e Gilberto Gil. Raro vedere insieme tre talenti di tale statura insieme. In particolare Kiko ha a disposizione tre tastiere, fra le quali si muove con estrema rapidità e disinvoltura, dispiegando un sapiente quanto necessario virtuosismo. E’ lui il frontman, anche se occupa una posizione di equilibrio sul palcosecnico. L’approccio col pubblico è quasi timido, ma l’atmosfera si (sur)riscalda presto. E se basso e batteria mettono in mostra un affiatamento che dura da mezzo secolo, è sempre Kiko che sprizza energia e scintille: da una parte l’uso massiccio e vigoroso dei synth, dall’altra il lavoro di arricchimento della ritmica. A turno i tre cantano, ed è curioso come certi vocalizzi ricordino quelli di George Benson per assecondare i ritmi. A turno partono anche gli assolo, ma chi stupisce e accende la platea è sempre Kiko, autentico prodigio. A tratti si può pensare che una esecuzione col pianoforte sarebbe stata più elegante e compassata, ma così non si sarebbe più ottenuto lo stesso sound.
Scorrono piacevolmente i classici “Manha”, “Xingò”, “Castelo”, “Dear Limmertz”, “Partido Alto” e le più recenti “Villa Mariana” e “Melo da Cuica”, più un delicato e profondo omaggio a Carlos Jobim. Ma tutti aspettano il famoso “Jazz Carnival”, da “Light as a Father” del 1979, un pezzo che ha spopolato in tutto il mondo e divenuto in Italia per la TV la sigla di “Mixer” di Giovanni Minoli. E l’attesa viene premiata nel bis, in un’esplosione spontanea di gioia e di danza.
Azymuth in lingua araba è “la via diritta”.

















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