Si terrà domani il vertice fra il presidente del consiglio Giuseppe Conte e i rappresentanti di ArcelorMittal, leggasi Lakshmi e Aditya Mittal, ceo e cfo del gruppo indiano. Il Governo chiederà immediatamente di togliere i cinquemila esuberi, una cifra che il governo giallo-rosso ritiene inaccettabile.
Ma a proposito di questo incontro il premier Conte ha detto: “Ben venga l’incontro di domani che, dico subito, potrebbe non essere risolutivo. Il presidente del Consiglio porterà ad ArcelorMittal una posizione molto chiara. Cosa farà Mittal non è ancora chiaro. Abbiamo preso atto dell’atto di recesso e della iniziativa giudiziaria di Mittal a Milano. Per noi questo è inaccettabile, consegnare le chiavi dell’impianto e andarsene è inaccettabile. Se c’è da Mittal una disponibilità a discutere, a proseguire nel risanamento e a salvaguardare la produzione dell’impianto, mi siedo cento volte al tavolo”.
Qualche segnale positivo sembra intanto arrivare dallo stabilimento tarantino. “L’azienda ha mostrato disponibilità, ha avviato i pagamenti e sono arrivati i primi bonifici. Nelle prossime 48 ore dovrebbero esserci tutte le valute dei pagamenti” nei termini definiti: “il 70% del fatturato agli autotrasportatori, il 100% delle fatture scadute all’indotto”, ha annunciato il presidente di Confindustria Taranto, Antonio Marinaro, dopo un incontro con la dirigenza.











