Questa è la solidarietà di qui tanto dobbiamo andare orgogliosi. Uomini e mezzi che senza indugio e senza pensare anche al pericolo per la propria incolumità, con entusiasmo sono pronti ad attraversare il Mare per portare un aiuto concreto a chi, in queste ore, ha perso tutto.
Sono almeno 26 i morti accertati finora, 600 i feriti del terribile terremoto che nella notte di ieri ha colpito l’Albania. Una scossa di magnitudo 6,5 ha colpito la scorsa notte la costa settentrionale dell’Albania, vicino Durazzo. Ma il bilancio delle vittime continua a salire: secondo gli ultimi numeri diffusi dal ministero della Difesa albanese, oltre dieci persone sono morte a Durazzo, 5 in un villaggio ad una ventina di chilometri da Tirana e una a Kurbin 50 chilometri a nord della capitale.
Intanto anche nel corso delle ultime ore prosegue lo sciame sismico, con alcune scosse anche di notevole intensità chiaramente avvertite dalla popolaziona anche in Italia.
A Durazzo, la città più colpita e dove due hotel sono crollati, nel primo pomeriggio si è registrata una nuova scossa di 5 punti di magnitudo. Anche in Italia è stato avvertito il sisma, fino in Puglia e Basilicata.
Proseguono intanto le operazioni di soccorso: 41 persone sono state tratte in salvo dalle macerie di alcuni palazzi e abitazioni crollate. Si scava per cercare di mettere in salvo le persone rimaste intrappolate. I feriti sono stati ricoverati negli ospedali di Durazzo e Tirana. Gli operatori del soccorso hanno detto di aver ricevuto, ad ora, tante richieste di intervento. Le autorità albanesi hanno deciso di chiudere tutte le scuole a Tirana, Durazzo e Lezhe.
Dall’Italia, intanto, è partita la mobilitazione per portare nel Paese delle Aquile i primi ed immediati soccorsi. E’ stato attivato il Sistema nazionale di Protezione civile, come disposto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, per rispondere alla richiesta di intervento delle autorità albanesi in seguito alla forte scossa di terremoto.
Sono partiti da Bari verso le città di Tirana e Durazzo uomini e materiali del Servizio Nazionale per garantire il soccorso alla popolazione in queste prime fasi dell’emergenza. Si tratta di diversi mezzi e oltre duecento uomini tra team dei Vigili del Fuoco e squadre USAR di ricerca e soccorso, personale medico della Regione Lombardia, volontari delle colonne mobili delle Regioni Puglia e Molise, unità cinofile dell’UCIS e della Guardia di Finanza e tecnici del Dipartimento della Protezione Civile.
«L’Italia è vicina all’amico popolo albanese, duramente colpito dal terremoto. All’alba ho sentito il Premier Edi Rama e ho subito disposto l’invio di uomini e mezzi di soccorso», ha dichiarato sul suo profilo Twitter il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte.











