Dopo le parole grosse volate in Consiglio Regionale tra Michele Emiliano e Fabiano Amati durante la discussione della proroga del Piano Casa, in una diatriba al vetriolo tutta interna alla maggioranza di centrosinistra, con sullo sfondo le ormai imminenti primarie per la scelta del candidato presidente alle prossime elezioni regionali, il Pd che, tutto sommato è venuto a trovarsi nella scomoda posizione tra l’incudine ed il martello, prova a fare da paciere ed a riportare i toni su una più normale dialettica di confronto, anche all’interno dello stesso partito, tra due dei quattro protagonisti delle prossime primarie.
In una nota congiunta il presidente del Gruppo Partito Democratico in Consiglio regionale, Paolo Campo, con il segretario regionale del Pd, Marco Lacarra, provano a fare ordine ed a fissare gli obiettivi politico dell’approvazione di un provvedimento che considerano un importante strumento.
“Il Piano casa – scrivono i due – rappresenta uno strumento importante per garantire interventi edilizi sul costruito che consentano a nevralgici settori dell’economia regionale di avere un impulso in un momento di difficoltà. Tuttavia, non si può sottrarre ai Comuni la piena potestà sulla disciplina e la governance del territorio che sono elementi essenziali per la pianificazione urbanistica”.
“Auspichiamo, pertanto, una rapida ricomposizione delle posizioni in campo per non offrire spazi a un’opposizione che non aspetta altro che piccoli incidenti di percorso per sbandierare lacerazioni che altro non sono che pluralità dialettica del tutto normale in questioni strategiche”.
Se, però lo spettacolo dell’altro giorno è una “normale e plurale dialettica” non vorremmo mai trovarci in mezzo ad un vero e proprio scontro tra i due…











