Sarà affrontato in sede di Bilancio sempre nella I Commissione, il dibattito sul Documento generale del Piano strategico di sviluppo e valorizzazione del territorio tarantino denominato “Taranto futuro prossimo”.
È su richiesta dello stesso proponente Donato Pentassuglia, che la I Commissione presieduta da Fabiano Amati ha disposto lo slittamento dell’audizione del presidente Emiliano e dell’assessore Cosimo Borraccino.
Il piano strategico di sviluppo e valorizzazione del territorio tarantino, lo ricordiamo, “si pone come obiettivo lo sviluppo della città Jonica e del suo territorio in chiave innovativa e sostenibile. Stimola un “cambiamento possibile” per la città in direzione di nuove opportunità di sviluppo socio-economico del territorio, della sua sostenibilità e praticabilità. Obiettivo del processo è la raccolta di istanze, utili alla redazione dello stesso”.
I lavori sono poi proseguiti discutendo sull’utilizzo dei fondi FESR in Sanità. Alla seduta sono intervenuti il direttore del Dipartimento Promozione della salute, il dirigente della Sezione Risorse strumentali e tecnologiche e i Direttori generali delle ASL.
Dalla relazione illustrativa è emerso che le risorse sono destinate essenzialmente all’assistenza territoriale, per la riconversione delle strutture e la dotazione tecnologica.
Dopo aver completato la prima fase negoziale, la strutture tecnica sta procedendo al completamento della seconda che dovrà chiudersi entro il 19 dicembre per l’individuazione degli interventi ammissibili a finanziamento. Stando alle richieste formulate dalla singole aziende sanitarie, i progetti presentanti prevedono un impegno di spesa che va oltre le risorse disponibili, ma, come spiegato dal direttore del Dipartimento Promozione della salute, la strategia è quella di dare priorità agli interventi già finanziati e attendere poi la riallocazione di fondi rinvenienti da altri assessorati. Inoltre si sta valutando anche l’ipotesi di fare ricorso a Cassa depositi e prestiti per stipulare mutui che coprano la parte non coperta dai finanziamenti.
La spesa complessiva è di 404 milioni di euro, ma al momento le somme impegnate ammontano a 223 milioni di euro per la prima fase negoziale e circa 116 per la seconda, che rappresentano l’85 per cento del totale. Restano 24 milioni accantonati nel fondo di riserva e altri 40 milioni per i quali è necessario il cofinanziamento.
Successivamente sono stati elencati i progetti presentati dalle singole aziende sanitarie locali – ad eccezione di quella di Lecce – con la relativa quantificazione della spesa: 57 milioni per gli interventi in corso finanziati per la ASL di Bari e altri 25 progetti previsti per la seconda fase, 47 milioni in totale per la Bat, 84 milioni per Brindisi, dei quali 60 ammessi e finanziati, 40 milioni per la prima fase negoziale della Asl di Taranto, 44 milioni il totale per la Asl di Foggia.











