Cinquant’anni fa in quel di Lecce nasceva uno dei suoi figli più noti ed autorevoli. Stiamo parlando di un certo Antonio Conte, attuale allenatore dell’Inter e uno dei tecnici più quotati del mondo del calcio. Il salentino si formò come calciatore nel settore giovanile del Lecce dal 1982 al 1985, quando poi fece il gran salto in prima squadra dove avrebbe poi giocato fino al 1991, anno dell’interesse della Juventus. Da quel momento in poi, il centrocampista, che si caratterizzava per la sua combattività e il suo acume tattico, sarebbe diventato uno dei simboli della Juve di Marcello Lippi, l’ultima a trionfare in Europa nella finale di Roma 1996 contro l’Ajax, quando i bianconeri conquistarono la Champions League ai rigori. Il percorso di gloria di Antonio Conte è dunque quello di un guerriero impassibile e sempre deciso a migliorarsi, fino a diventare capitano e grande rappresentante di una delle migliori Juventus di sempre.
Calciatore di grande spessore anche con la maglia della nazionale, Conte avrebbe sfiorato in azzurro la conquista di un mondiale nel 1994 e di un europeo nel 2000, quando finì secondo in entrambe le occasioni. Tuttavia, i suoi più grandi successi arrivarono dal momento in cui decise di intraprendere la carriera di allenatore. Fu proprio grazie a lui, infatti, che dal 2011 in poi la Juventus riuscì a risalire la china dopo i difficili anni post Calciopoli e diede inizio a un ciclo di vittorie strepitoso in campionato testimoniato dagli otto titoli nazionali consecutivi. Non è un caso, dunque, che il tecnico salentino sia stato scelto dalla dirigenza dell’Inter per ridare smalto a una società ormai arrugginita e aumentare le possibilità dei nerazzurri di vincere lo Scudetto, qualcosa di altamente probabile secondo le principali scommesse di bet365 disponibili online in questo momento. Grande discepolo di Lippi e Trapattoni, che ne aveva sempre esaltato le doti da combattente e di centrocampista intelligente, Conte ha effettivamente cambiato la dinamica di gioco e di rendimento dell’Inter, che l’anno scorso era riuscita a qualificarsi in Champions League ma che quest’anno sta lottando gomito a gomito contro la Juventus in cima alla classifica del campionato per poter puntare al grande obiettivo. Il suo modulo preferito è senza dubbio il 3-5-2, sistema con il quale si sente sicuro di occupare al meglio tutte le posizioni in campo e grazie al quale sta facendo un vero e proprio miracolo all’Inter. L’infortunio del cileno Alexis Sanchez, uno degli acquisti più importanti dei nerazzurri l’estate scorsa, ha sicuramente rovinato i piani di Conte all’Inter, eppure il rendimento della squadra meneghina non è calato e tutto lascia presagire che gli uomini del tecnico salentino daranno battaglia fino alla fine dell’anno.
Del resto Conte è abituato a partire dal basso per stupire tutti. Così fece con la nazionale italiana, squadra che allenò durante l’europeo 2016, manifestazione nella quale trascinò gli azzurri fino ai quarti di finale giocandosi la qualificazione alle semifinali contro una Germania solidissima contro ogni pronostico. Riuscirà il leccese a sorprendere anche quest’anno?



















