Un gol capolavoro di De Paul sblocca e decide una partita equilibrata, a tratti noiosa, soprattutto nel secondo tempo, ma senza grossi scossoni. Si apre ufficialmente la crisi per il Lecce che con quella di oggi perde la terza partita consecutiva. Ma non sono solo le sconfitte a fare paura. E’ anche il modo in cui sono arrivate. Un atteggiamento arrendevole, senza quel fuoco dimostrato in questi anni e nella prima parte del campionato. Così diventa davvero difficile raggiungere la salvezza. Paradossalmente il simbolo della decadenza di queste ultime settimane, Babacar, disputa un buon primo tempo fatto di volontà e generosità. Forse in alcune occasioni esagera con i personalismi, ma è il segno della sua voglia di riscatto. Al di là dei singoli, però, è l’atteggiamento della squadra a non andare bene. Manca la voglia di sudare la maglia e di sacrificio per tutti i 90 minuti. In questa occasione, al contrario delle altre, è il primo tempo ad essere giocato bene dagli uomini di Liverani. Il secondo, invece, la squadra sparisce e si apre agli attacchi udinesi. Il resto lo fa l’esperienza di una squadra che ormai in Serie A è di casa e la prodezza di un centrocampista, De Paul, che dà del tu al pallone e anche in mezzo a 3 giocatori avversari riesce ad uscire a testa alta.

Primo tempo

Come detto, il primo tempo viene giocato in maniera positiva dai giallorossi. L’atteggiamento è volenteroso. Babacar è pronto al sacrificio e al riscatto, Donati vuole dare qualcosa in più sulla destra, consapevole che da quella fascia, duettando con Falco, potrebbero arrivare i principali punti per la salvezza, e Mancosu, al rientro, sembra anche lui non vedere l’ora di recuperare il tempo perduto. Lapadula, però, a pochi minuti dal match, non ce la fa e rimane in tribuna. Gotti si affida a Nestorovski come spalla a Okaka, supportati da un centrocampo di grossa qualità. I primi 15 minuti sono di studio, infatti la prima occasione vera è di Falco. Al 17′ il 10 giallorosso tira in porta, ma senza fortuna. 4 minuti dopo Babacar forse esagera con l’individualismo ma scaglia un tiro dalla distanza che quasi smonta la traversa. Insomma, i segnali sono positivi. Il seguito dirà altro. Sul finale di tempo anche Mancosu ha una buona occasione ma non viene sfruttata. L’Udinese non si fa vedere dalle parti di Gabriel se non con un tiro di Mandragora anche lui sul finale.

Secondo tempo

Il secondo tempo riparte con il Lecce avanti e con Mancosu che prova a sorprendere Musso. Ma a parte il vento il tiro non dà fastidio al portiere. Dopo un gol annullato a Okaka, sale in cattedra De Paul, dopo aver dato una grossa mano alla difesa. Ci prova da lontano, ma senza fortuna. Il Lecce piano piano sparisce dal terreno di gioco. Tachtsidis continua nel suo momento NO!, il centrocampo non filtra e Falco non può, da solo, essere ovunque. Solo quando Mancosu lo aiuta nella manovra diventa pericoloso, ma la difesa dell’Udinese sembra aver studiato alla perfezione i movimenti degli attaccanti leccesi. Fofana e Petriccione si sfidano con tiri dalla distanza, ma senza successo. La sfortuna ci mette anche una mano. Babacar al 77′ è costretto a uscire per infortunio. La Mantia, al di là delle voci di mercato, prova a darsi da fare, ma il Lecce è ormai fuori dalla partita. Con un po’ di fortuna potrebbe portare a casa un punto, forse il risultato più giusto per una partita giocata senza grossi meriti da nessuna delle due squadre. Invece a 2 minuti dal termine arriva la rete di De Paul. Una rete bella e importante. Il centrocampista prende palla a limite area, scavalca un difensore e batte Gabriel con un tiro da 3 punti.

Per il Lecce, come detto, è crisi, non per la posizione in classifica (ancora fuori dalla zona rossa), ma per l’atteggiamento e il gioco visto in campo. Lunedì sera, nel posticipo dell’ultima giornata del girone d’andata c’è il Parma.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".