Come già annunciato qualche mese fa, tra il 2020 ed il 2021 si passerà a un nuovo standard televisivo, il DVB T2 e non tutti i televisori presenti sul mercato sono in grado di supportarlo.
Da gennaio è possibile capire se la propria tv sarà in grado di ricevere le nuove frequenze televisive DVB T2, effettuando un test direttamente dall’apparecchio televisivo.
IL TEST
Si tratta di una verifica estremamente semplice da eseguire che consiste nel sintonizzarsi sul canale 200 (canale di test Mediaset) o sul 100 (canale di test Rai): se si visualizza una schermata statica con la scritta “Test HEVC Main10“, si può stare tranquilli: il proprio televisore riceverà il nuovo segnale tv anche dopo che il passaggio alla nuova tecnologia sarà totalmente ultimato (nel 2022).
Non visualizzate la scritta o il canale?
La prima cosa da fare è effettuare una nuova risintonizzatine dei canali; se anche dopo questa verifica, ancora non visualizzate i due canali di test, potreste dover cambiare apparecchio televisivo oppure acquistare un decoder DVB T2 usufruendo di un “micro-incentivo” di 50 euro (massimo) che a partire dal 18 dicembre scorso è stato stanziato per l’acquisto di TV e decoder di nuova generazione, adatti alla trasmissione sui nuovi standard digitali che sarà riservato a famiglie con ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) non superiore a 20mila euro.
Come detto lo sconto è usufruibile per “apparecchi atti a ricevere programmi e servizi radiotelevisivi – dotati in caso di decoder anche di presa o di convertitore idonei ai collegamenti alla presa SCART dei televisori – con interfacce di programmi (Api) aperte, laddove presenti, a prescindere dalla piattaforma tecnologica del consumatore, sia essa terrestre, satellitare e, ove disponibile, via cavo”; per cui sia TV che decoder in regime di piena neutralità tecnologica, come da indicazioni dell’Ue.
L’incentivo potrà arrivare fino a un massimo di 50 euro, ovviamente qualora il decoder dovesse costare meno, anche il bonus verrebbe, di conseguenza, erogato in maniera ridotta. Per accedere all’incentivo, gli aventi diritto dovranno scaricare un apposito modulo disponibile sul sito del MISE, comprensivo di copia di un documento di identità, attraverso il quale autocertificheranno di avere diritto al contributo.
Successivamente il venditore, avvalendosi del servizio online dell’Agenzia delle entrate, trasmettere al Mise una comunicazione con una serie di dati: codice fiscale del venditore e dell’utente, dati del documento d’identità dell’utente, i dati dell’apparecchio, il prezzo finale di vendita, l’ammontare dello sconto. Per ogni comunicazione, l’agenzia verificherà l’idoneità dell’apparecchio e la disponibilità delle risorse comunicando poi al venditore la disponibilità dello sconto.
Infine ricordiamo il calendario dei passaggi per regioni precedentemente pubblicato.











