Smart buildings, eco-distretti urbani e Smart city, gestione intelligente dell’energia, diagnosi energetica e il nuovo APE (Attestato di Prestazione Energetica), riforma delle tariffe elettriche domestiche: questi alcuni dei temi discussi oggi a Bari nel corso del Comfort Technology Roadshow, l’evento itinerante di formazione e informazione organizzato da MCE – Mostra convegno Expocomfort per promuovere la cultura e il dibattito su tutti i temi che ruotano intorno all’efficienza energetica.
Un passaggio importante per una città che cerca di prestare la massima attenzione all’efficentamento energetico ed, in generale, a tutte le forme di gestione intelligente e “furba” delle sue risorse disponibili. Ma non solo. Essere “Smart”, infatti, significa anche mettere in atto tutta una serie di politiche di coinvolgimento urbano nella conoscenza, nell’attivazione e nell’ottimizzazione delle prestazioni efficenti. Da mappe del traffico disponibili via app a parcheggi integrati, ad una mobilità che punti ad una vera sostenibilità (e sostituzione) dell’autovettura privata a canali di fruizione cittadina condivisa dell’energia.
Certo, la strada da fare è ancora molta, ma rispetto a tante altre realtà Bari è da anni impegnata su questa strada.
Il Comune di Bari, che negli ultimi anni sta attraversando un importante processo di sviluppo in chiave green, è presente con il suo Energy Manager Pasquale Capezzuto.
Capezzuto nel suo intervento ha illustrato cosa deve fare una città per diventare “energeticamente intelligente”: censimento e monitoraggio dei consumi, produzione di energia, distribuzione intelligente, smart grids, building automation, e molto altro ancora.
Il capoluogo della Puglia torna a essere protagonista del dibattito su efficienza energetica e sviluppo urbanistico intelligente dopo appena due settimane dall’incontro sul Programma operativo interregionale (POI) Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico, organizzato per offrire un’occasione di scambio e confronto tra le Regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia sulle migliori realizzazioni in ambito di efficienza energetica. E proprio Bari è stata portata ad exemplum con i suoi due impianti geotermici, quello del Palazzo Agricoltura ed quello dell’ex C.I.A.P.I.
L’impegno “smart” di Bari guarda anche al futuro. Il capoluogo pugliese infatti è entrato a far parte di Res NoVAE, progetto dell’Università della Calabria che coinvolge le città di Bari e Cosenza e che si propone di individuare soluzioni sostenibili e all’avanguardia per una migliore gestione dei flussi e dei consumi energetici grazie all’uso di tecnologie innovative.
Una direzione green che coinvolge tutta la città, dall’amministrazione, ai cittadini, alle imprese, che sta dando i suoi frutti, come testimoniato dalloSmart City Index 2014, l’indice – definito dalla società Between con il patrocinio dell’Agenzia per l’Italia Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri – che misura il livello di “Smartness” di tutti i 116 comuni capoluogo di provincia basandosi su oltre 400 indicatori.
E la posizione di Bari nella classifica ci racconta di una città che può e sta puntando molto sul settore dell’efficienza energetica come elemento qualificante e trainante dello sviluppo urbano. Bari infatti è tra le città definite “del riscatto Smart”, ovvero quelle realtà metropolitane che, sebbene abbiano una qualità della vita complessivamente bassa, registrano livelli di Smartness superiori alla media.
La discussione è stata animata anche da Giuliano Dall’O’ (Professore del Politecnico di Milano) con un intervento su “Tecnologie, impianti e servizi per la città che diventa smart”, Fernando Pettorossi (ASSOCLIMA) che ha parlato della “riforma delle tariffe elettriche domestiche, evoluzione, sviluppi e opportunità”, Luca Alberto Piterà (Segretario tecnico di AICARR), con due interventi sulla necessità e l’importanza della Diagnosi Energetica e sulla cogenerazione e il rapporto fra edificio e territorio, e Francesco Ruggiero (Professore del Politecnico di Bari) con il suo intervento “Città ed energia”.
Ma cosa sono le Smart City? “Luoghi a misura di essere umano in cui l’intelligenza dei cittadini diventa intelligenza della città, intelligenza misurata attraverso la diffusione del solare termico e fotovoltaico, sistemi di cogenerazione, diffusione di pompe di calore, edilizia efficiente, presenza di zero energy buildings, smart grid, presenza di reti di monitoraggio ambientale e diffusione della raccolta differenziata.”











