Il bullismo è un fenomeno in rapida crescita. Gli ultimi dati dell’Osservatorio Indifesa, l’osservatorio sugli adolescenti italiani realizzato da Terre des Hommes, sono decisamente preoccupanti: il rapporto 2023 parla di 1 adolescente su 2 vittima di bullismo o cyberbullismo, mentre 5 giovani su 10 avrebbero assistito a violenze fisiche o psicologiche come l’emarginazione e l’umiliazione pubblica.
Gli effetti di questo tipo di violenza è oramai acclarato possano portare a casi di ansia sociale, attacchi di panico, disturbi alimentari, depressione e autolesionismo.
Da qui l’idea di un evento per parlare di ‘quel luogo privilegiato dove imparare a stimare l’altro’, ovvero la famiglia.
Sabato 10 giugno, alle 18, presso l’Abbazia di Santa Scolastica a Bari si svolgerà un convegno dal titolo ‘famiglia come antidoto al bullismo’. L’appuntamento è organizzato da una serie di associazioni e sigle con l’intento di stimolare un confronto su come evitare e prevenire gli odiosi fenomeni di violenza verbale, fisica, psicologica che si manifestano sempre più spesso soprattutto fra i giovani.
La famiglia naturale, spiegano gli organizzatori, è quel concetto da cui ripartire per il ristabilimento dei valori cardine dell’intera società. Tra i temi affrontati durante il dibattito, quindi, anche la delicata questione dell’identità di genere e dell’importanza dell’accompagnamento – da parte dei componenti del nucleo familiare – degli adolescenti verso un percorso di consapevolezza della propria personalità, formazione e dello sviluppo del proprio ‘io’ privo di condizionamenti esterni, specie quelli di tv e social network che forniscono esempi talvolta distorti.
All’incontro, interverranno Enzo Fortunato, presidente Europa Benedettina; Manuela Antonacci, referente ProVita e Famiglia; Paolo Scagliarini, direttore de ‘La Fiaccola’; Samuele Lella, referente provinciale Gioventù Nazionale Bari; Michele Picaro, Consigliere regionale Fratelli d’Italia; Gianfranco Amato, Presidente Giuristi per la Vita.











