Questa mattina la Guardia di finanza e Guardia costiera di Gallipoli ha sequestrato per presunti abusi edilizi la struttura ‘Parco Gondar’ a Gallipoli., una delle più grandi aree ricettive per concerti del Salento e sicuramente uno dei centri nevralgici della “movida” dell’estate gallipolina e salentina.
Sette persone sono indagate con l’accusa di aver eseguito interventi edilizi in assenza di titoli, autorizzazioni e pareri previsti dalla normativa nazionale, oppure con assensi illegittimi.
“Gli investigatori – dicono Guardia di Finanza e Guardia Costiera – hanno ricostruito al termine di lunge e complesse indagini, l’intera storia dello sviluppo della struttura, oggi ‘Parco Gondar’, da quando nel 1973 era costituita da due campi da tennis e manufatti accessori”.
Di fatto, nel tempo la struttura si è ampliata occupando, in area vincolata perché Zps (Zona a protezione speciale) e Sic (Sito di interesse comunitario), 15 mila metri quadri di demanio marittimo, realizzando, tra l’altro, una pizzeria, un palcoscenico, un bar con deposito, spogliatoi e servizi igienici.
Il tutto eludendo i necessari percorsi autorizzativi. Da qui la decisione del sequestro.
Non è la prima volta che il Parco viene sequestrato. Analogo procedimento, sempre per indagini relative a presunti abusi edilizio, portarono al sigillo della struttura nel marzo di due anni fa.











