HomeEconomia & SviluppoEconomiaAccordo Europa-Usa: benefici e difetti per il mercato

Accordo Europa-Usa: benefici e difetti per il mercato

Il TTIP (Partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti) è il trattato di liberalizzazione commerciale transatlantico che ha l’intento di abbattere dazi e dogane tra Europa e Stati Uniti rendendo il commercio più fluido e penetrante tra le due sponde dell’oceano. Ribattezzato il patto segreto tra Usa e Eu ha creato non pochi scandali. Infatti per molti l’Europa starebbe negoziando in gran segreto con il Governo Usa da due anni  per creare il più’ grande mercato economico mondiale. L’ obiettivo e’  di aumentare ricchezza e occupazione per entrambi i firmatari: la Commissione europea si aspetta un impatto positivo dello 0.4% medio annuo sul PIL del Vecchio continente fino al 2027 e dello 0.5% per quello americano. Questo dato sarebbe addirittura più’ vantaggioso per l’ Italia. Matteo Renzi starebbe spingendo per accelerare le trattative dopo la sua visita nel USA a meta’ aprile, dichiarando che vede nella firma del trattato un occasione importante per la ripresa economica italiana. Ma c’è anche chi, per esempio la sinistra radicale e i Cinquestelle in Italia- ritiene che l’accordo porterebbe all’Europa più danni che benefici.

Accanto alla prospettiva economica, va considerata quella geopolitica il trattato e’ stato piu’ volte criticato perché porterebbe a quello che viene definito da alcuni esperti americani un “blocco geopolitico” offensivo nei confronti di Paesi emergenti come Cina, India e Brasile creando un mercato interno tra l ‘Europa e gli Stati Uniti  e rilanciando cosi’ la supremazia del vecchio mondo sul nuovo. Critiche che si estendono anche al timore di dare troppo potere alle multinazionali e di trovare nei supermercati prodotti che non garantiscono gli stessi standard d sicurezza europei, come nel caso degli Organismi Geneticamente Modificai, accettati negli Stati Uniti e vietato in Europa.

Ma “Il Ttip ridurrà la burocrazia elevando i nostri standard di lavoro – hanno assicurato i negoziatori americani ed europei  – prodotti testati e certificati in un continente lo saranno automaticamente anche nell’altro. In questo modo  rinforzeremo le nostre relazioni e diventeremo un modello per il resto del mondo. Abbiamo già fatto molti passi avanti”.

Durante un’intervista al New York Times l’economista Andre’ Sapir della think tank con base a Bruxelles ha dichiarato che Europa ed USA ” sono coloro che fanno la maggior parte delle leggi globali, ed e’ questo il significato fondamentale del accordo TTIP” infatti secondo Sapir  l’ 80% delle leggi globali viene deciso dai due continenti ed ogni giorno 1.8 miliardi di dollari tra beni e servizi vengono scambiati tra le due aree. Gli investimenti diretti invece ammontano a 312 miliardi dagli Usa verso l’Ue, mentre fanno il tragitto opposto altri 159 miliardi di euro.

I benefici sarebbe innegabili ma le trattative trovano continui intoppi tecnici o causati da proteste per la mancanza di trasparenza, che aumentano sempre piu’ man mano che si arriva alla stesura dell’accordo.

La trattativa una volta approvata dovrà’ comunque avere il via libera da parte del Congresso Usa, del Parlamento europeo e di tutti i Parlamenti nazionali europei. basterebbe un no per bocciare la trattativa intera. Quello dei negoziatori è un compito arduo, specialmente in un periodo in cui la globalizzazione non sembra andare più tanto di moda.

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