Un altro “grande vecchio” del cinema ci ha lasciati. Adam West, l’attore che per un’intera generazione, fu icona del piccolo schermo e poi del cinema prestando per primo il volto al “Cavaliere Oscuro” facendo suoi i tormenti interiori di Bruce Wayne negli anni sessanta, si è arreso alla “breve ma coraggiosa battaglia contro la leucemia”.
William West Anderson, era questo il suo vero nome, era nato a Walla Walla, Washington, e a 15 anni si era trasferito con la madre a Seattle, dopo il divorzio dei genitori. Alla fine del servizio militare approda a Hollywood dove cambia il proprio nome il Adam West, e prima di incontrare la grande popolarità con Batman, debutta alla fine degli anni Cinquanta in “I segreti di Filadelphia”, diretto da Vincent Sherman, con Paul Newman e Robert Vaughn.
Al cinema aveva lavorato anche in “SOS Naufragio nello spazio” (1964) di Byron Haskin e nell’italiano “I 4 inesorabili” (1965), regia di Primo Zeglio.
Ma il successo vero arriva soltanto nel 1966, con il debutto della serie tv “Batman” che viene subito candidata agli Emmy come migliore serie comica. Tuttavia in seguito nonostante l’iniziale riscontro di pubblico, la serie venne cancellata nel 1968, alla fine della terza stagione, per bassi ascolti.
Malgrado la grande difficoltà a trovare nuovi ruoli la popolarità del suo personaggio fu tale che Seth MacFarlane lo ha inserito come personaggio nei panni di se stesso nel cartone “I Griffin”: è proprio l’attore, infatti, a prestare la voce al suo alterego animato, sindaco repubblicano della città di Quahog. Matt Groening inserisce il personaggio di West anche in diversi episodi de “I Simpson” come tributo/parodia allo stile demenziale della serie degli anni ’60 e di “Johnny Bravo, dove da vero supereroe, si offre di aiutare i cittadini in pericolo. Nel 2012 riceve una stella sulla Hollywood Walk of Fame e recentemente era apparso, in carne ed ossa, nel 200esimo episodio della popolare sit-com americana “The Big Bang Theory“.
Un portavoce della famiglia ha commentato “Nostro padre si è sempre visto come il Cavaliere luminoso, aspirava a influenzare in modo positivo la vita dei suoi ammiratori, è stato e resterà sempre il nostro eroe”.
Un eroe politicamente corretto che ricordava a tutti i bambini, (ora quarantenni), l’importanza di allacciare le cinture di sicurezza, di bere latte, di mangiare verdure e di fare i compiti.











