HomeSpecialiElezioni 2015Affissioni selvagge, così si va Oltre... le regole

Affissioni selvagge, così si va Oltre… le regole

Terzo appuntamento con lo speciale dedicato alle affissioni selvagge, una panoramica sulle azioni di propaganda al limite della legge che infestano pareti e strade durante la campagna elettorale. (Per chi ha perso le prime due puntate, ecco qui i link: Valenzano e Rutigliano, Santeramo in Colle).

Oggi i nostri lettori ci portano a Bari. Chi ha avuto il compito di attaccare gli adesivi della lista Oltre con Fitto non ha lasciato scampo a pareti, semafori, cabine Enel e addirittura bidoni della spazzatura. Verrebbe da dire: più che Oltre, Ovunque.

Le foto sono state scattate nei quartieri Japigia e Carrassi di Bari.

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Cosa dice la legge. L’articolo 1 della legge 212/56 stabilisce che l’affissione dei manifesti di propaganda elettorale va effettuata esclusivamente negli appositi spazi previsti in ogni comune. Gli spazi devono essere utilizzati dai candidati in base alle assegnazioni effettuate ad ogni singola forza in campo.

L’articolo 8 della stella legge punisce i trasgressori di questa norma con sanzione amministrativa pecuniaria compresa fra i 103,00 e i 1032,00 euro. Inoltre, la legge 296/2006 affida ai responsabili delle affissioni abusive l’onere delle spese di rimozione dei manifesti, a meno che questi non riescano a dimostrare la loro totale estraneità all’affissione abusiva realizzata.

Segnalateci i manifesti fuori posto. La redazione di pugliain.net invita i suoi lettori a farci pervenire le immagini delle affissioni irregolari sui nostri canali social o all’indirizzo di posta elettronica pugliain@gmail.com

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Lino Castrovilli
Lino Castrovilli
Laureato in Scienze della comunicazione, vive una condizione mentale-lavorativa a suo dire schizofrenica: cerca con insistenza di unire in un’unica professionalità il suo amore per il web e la scrittura. Ama la Puglia e per questo, nonostante le difficoltà ha deciso di restare qui.

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