Un incontro per fare il punto della situazione sulla sicurezza in Puglia, all’indomani di una forte recrudescenza criminale che preoccupa non poco tutti i cittadini. A presenziare all’incontro in Prefettura è arrivato il titolare degli Interni Angelino Alfano, che ha promesso da subito l’impiego di 100 militari per fronteggiare l’emergenza criminalità a Bari e Taranto. Ma anche un sostegno economico per la videosorveglianza, un maggiore coordinamento tra le forze dell’ordine e gli amministratori, sempre con l’orecchio teso dall’altra parte dell’Adriatico, dove da un momento all’altro potrebbe esplodere una vera e propria emergenza immigrati, se davvero dovesse esserci il domino degli Stati che abbassano le proprie saracinesche per i migranti ed i rifugiati.
“Da domani 50 militari arriveranno a Bari, altri 50 sono da oggi in servizio a Taranto”. Così il Ministro al termine della Conferenza regionale sulla sicurezza e l’ordine pubblico, sottolineando come i militari saranno impiegati nel presidio di obiettivi sensibili, liberando dunque dall’impegno le forze dell’ordine che potranno, dunque, essere impegnati nel contrasto alla criminalità.
In particolare Alfano ha insistito sulla situazione di Bari, sottolineando come “siamo attentissimi all’emergenza rappresentata da bande criminali che, pur prive di leadership, si danno a reati predatori considerando appetibile un territorio in cui l’efficacia e robusta serie di interventi dello Stato ha sgominato tutti i clan. Siamo attentissimi anche ai fenomeni di microcriminalità, che io non considero micro ma macro per chi la subisce. Agiremo con durezza”.
Per Alfano, dunque, in città ci sarebbe una vera e propria guerra di bassa lega tra volti nuovi e leve emergenti della malavita cittadina per prendere il controllo della città all’indomani di una serie di interventi che avrebbero ridotto la presenza dei clan “tradizionali” in città.
Certo che a sentire le cronache, anche degli ultimi giorni, non è affatto certo che le cose stiano come ha descritto il ministro degli Interni. Ma intanto la notizia di una massima attenzione ai fenomeni criminali è senz’altro da prendere positivamente.
Presente all’incontro anche Michele Emiliano che ha sottolineato la grave situazione di Foggia e provincia.
“Abbiamo presentato al Ministro la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica in tutte le città pugliesi. Preoccupa molto la Capitanata, in particolare la città di Foggia che è afflitta da fenomeni estorsivi molto gravi, e San Severo dove qualche giorno fa è stata addirittura ritrovata una granata per strada. Abbiamo preoccupazioni molto serie anche per Taranto: l’episodio dell’omicidio di tre sere fa è avvenuto con armi pericolosissime, da guerra, nell’ambito di traffici di stupefacenti. La situazione di Brindisi, come già detto alla commissione antimafia, è molto pesante: dobbiamo trovare il modo di ripristinare la legalità nella città, nelle amministrazioni. Mi sono congratulato con il Prefetto e con il Commissario che ha sostituito l’amministrazione comunale e che ha adottato a Brindisi provvedimenti molto importanti con grande rapidità, ricostituendo una garanzia anche per la Regione Puglia che è impegnata nel commissariamento dei rifiuti. A Lecce la situazione appare meno impegnata da fatti di cronaca di elevata gravità: inutile dire che le indagini della DDA di Lecce come quelle della DDA di Bari hanno ultimamente dato risultati molto significativi. In particolare proprio a Brindisi è stata individuata una nuova Sacra corona unita giovane, fatta di rampanti che, collegandosi con i vecchi riti, le vecchie alleanze, i vecchi capi, sta cercando di colonizzare il capoluogo, come d’altra parte avevamo intuito in questo anno e in questo senso avevo riferito alla commissione antimafia”.
Ma il presidente della Giunta regionale vede il bicchiere mezzo pieno, e parla di situazione sotto controllo.
“In generale – ha proseguito Emiliano – la situazione della Puglia è tenuta sotto controllo e colgo l’occasione per ringraziare il Ministro dell’Interno per quanto farà per tutte le città della Puglia che sono egualmente importanti. Questo segnale deve passare anche dal rafforzamento di tutti gli organici della magistratura. La Magistratura pugliese è dimensionata più o meno alla metà, fatto il rapporto con gli abitanti e i reati, di quella ad esempio napoletana, catanese, palermitana o di Reggio Calabria, ed è chiaro che così non si può proseguire, per questo scriverò al Ministro della Giustizia. È una storia che dura da tantissimi anni: i risultati raggiunti dalle forze dell’ordine non possono essere rallentati dalla mancanza degli organici dei giudici che devono valutare queste carte. In ogni caso, più in generale, credo che ancora una volta il sistema nel suo complesso stia funzionando: i sindaci sono presenti, collegati alle forze dell’ordine e alla cittadinanza, sono capaci di svolgere le funzioni di cosiddetta antimafia sociale, ma anche di interloquire e ottenere, chiarendo bene le loro esigenze, quando è necessario l’intervento del governo”.
“Cinquanta tra uomini e donne dell’Esercito da oggi in pattugliamento nelle zone più a rischio di atti criminali a Taranto. E altrettanti soldati impiegati da domani a Bari a presidio della città e in affiancamento alle Forze dell’Ordine che così potranno contare, nelle due città, di più agenti da adibire ai compiti specifici di sicurezza e ordine pubblico. Inoltre, in accordo con la Prefettura del capoluogo pugliese, il ripristino di centinaia di telecamere per la videosorveglianza. Quanto oggi assicurato del ministro dell’Interno Angelino Alfano costituisce la pronta risposta dello Stato agli ultimi episodi criminosi tornati pericolosamente protagonisti nelle città della Puglia”.
E’ quanto si legge in una nota del gruppo Ap-Ncd. “Grande soddisfazione per l’intervento di Alfano”, è espresso dal consigliere regionale Gianni Stea.
“A Novembre dello scorso anno – spiega Stea – ho già avuto modo di incontrare l’on. Alfano e di sottoporgli la nostra proposta per il pattugliamento misto Forze dell’Ordine – Esercito. Da allora in pochi mesi il ministro si è recato più volte in Puglia mostrando la massima volontà di collaborazione con le Istituzioni locali a difesa dell’ordine pubblico e della sicurezza dei cittadini. E assicurando, con i provvedimenti odierni, la giusta risposta alle attese della popolazione in materia di contrasto alla micro e macrocriminalità”.
Antonio Decaro, sindaco di Bari, ha espresso soddisfazione per l’incontro di oggi: “Sono molto soddisfatto degli esiti dell’incontro con il Ministro Alfano che è arrivato personalmente a Bari per verificare la situazione relativa alla sicurezza della città di Bari e dell’area metropolitana. A termine dell’incontro il Ministro ha confermato l’impegno del Governo a sostenere economicamente gli investimenti che il Comune e la Prefettura stanno già facendo sui sistemi di videosorveglianza, che si sono rivelati un valido all’aiuto sia in fase preventiva sia nelle attività di indagine, soprattutto nelle aree (porto e aeroporto) che potrebbero essere più esposte al rischio del passaggio di cellule terroristiche”.











