“Il Dio degli Ebrei non ha conosciuto l’Apulia, altrimenti non avrebbe dato al suo popolo la Palestina come terra promessa”. Parola dell’imperatore Federico II di Svevia, noto anche come Puer Apuliae. Una frase che, a prescindere dalla nitida interpretazione letterale, nasconde e dispiega con grande vigore ciò che la terra di Puglia è in grado di offrire. Anzi, le terre delle Puglie, ricordando che i francesi ancora ai nostri giorni utilizzano il plurale “les pouilles” quando si riferiscono al Tacco d’Italia. Una regione così varia e diversificata che offre al viaggiatore mille sfaccettature, tutte suggestive e affascinanti.

Da questi assunti prende le mosse Raffaello Mastrolonardo, scrittore che vive e lavora a Bari, nel suo libro “Viaggio nelle Puglie”, edito da Rizzoli, in cui accompagna per mano il viaggiatore alla scoperta della sua regione di origine con gli occhi di un romanziere, soprattutto di un uomo innamorato che narra della sua amante e del suo amore.

Un autentico itinerario reale ed emozionale da nord a sud, non privo di fughe, anticipazioni e digressioni, nelle tre terre di Puglia. Ossia la Capitanata, la Terra di Bari e Terra d’Otranto. Un libro di autentiche scoperte attraverso le storie di un territorio e delle genti che, venendo da Oriente e da Occidente, lo hanno attraversato e arricchito di culture e tradizioni: dal Neolitico alla Magna Grecia, ai Romani e ai Goti, agli Arabi, ai Longobardi, ai Bizantini, seguiti da Normanni e Svevi; e ancora, dagli Angioini francesi e poi dagli Aragonesi spagnoli.

Tra passato e presente, le pagine, impreziosite da suggestive immagini, accompagnano i lettori in un Grand Tour di luoghi, profumi e suggestioni, di uomini e leggende, che danno anima, ancora oggi, alle Puglie.

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