Anatra zoppa a Lecce. Arriva la conferma del Consiglio di Stato

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Niente maggioranza di centrosinistra nel Consiglio Comunale ed anatra zoppa a Lecce. Dopo il Tar di Lecce anche il Consiglio di Stato ha confermato l’errata interpretazione nell’attribuzione del premio di maggioranza al centrosinistra che sostiene il sindaco Carlo Salvemini (nella foto).

A questo punti i sei consiglieri comunali di maggioranza dovranno lasciare il proprio posto ad esponenti delle opposizioni facendo venir meno, di fatto, nei numeri la maggioranza di centrosinistra.

Sono in sei, adesso, ad essere destinati a dover cedere il proprio posto in Consiglio. Si tratta di Lorenzo Ria e Maria Paola Leucci (Pd), Silvano Vitale (Un’altra Lecce), Giovanni Castoro (Lecce Città Pubblica), Ernesto Mola (Idea per Lecce), Roberta De Donno (Udc).

Il Consiglio di Stato ha nominato il prefetto di Lecce Claudio Palomba come commissario ad acta per l’esecuzione della sentenza attraverso l’insediamento dei consiglieri comunali in sostituzione di quelli illegittimamente nominati.

Il centrodestra al primo turno ha ottenuto 26.715 preferenze, pari al 52,11%. Ma il candidato sindaco, Mauro Giliberti, si era fermato al 45,24% con 18.220 voti contro i 15.243 voti del primo turno ottenuti da Carlo Salvemini, le cui liste di sostegno si erano fermate a 20.813 voti, pari al 40.57%. Poi nel ballottaggio il “ribaltone”.

Con l’interpretazione sbagliata dell’Ufficio Elettorale, nel conteggio per il premio di maggioranza era stato inserito anche il numero di voti del secondo turno, con il centrodestra al di sotto del 50% e quindi senza premio di maggioranza.

Adesso sono pronti per rientrare in Consiglio Comunale Angelo Tondo, Attilio Monosi, Giorgio Pala, Laura Calò, Paola Gigante e Federica De Benedetto.

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