HomeEconomia & SviluppoAnsaldo, incontro a Roma tra piano industriale e riconversione. Lavoratori salvi?

Ansaldo, incontro a Roma tra piano industriale e riconversione. Lavoratori salvi?

Un nuovo piano industriale in tempi brevi e la promessa di ripensare alla chiusura dello stabilimento di Gioia del Colle, stracciando le lettere di licenziamento già inviate ai 197 dipendenti pugliesi, a fronte dell’impegno pubblico di investimenti nel comparto.

Ansaldo Caldaie, nell’incontro tenutosi ieri presso il ministero dello sviluppo economico ha mostrato disponibilità ed accoglie il recente invito del Governo e della Regione Puglia a ripensare la chiusura del sito di Gioia del Colle, in provincia di Bari. Contestualmente, l’esecutivo chiede tempi stretti per verificare, nel confronto azienda-sindacati, la sostenibilità di un piano industriale che consenta la prosecuzione della produzione nello stabilimento pugliese.

Si comincia già mercoledì prossimo a discutere per poter arrivare a tirare le somme il 26 febbraio quando, alla presenza di Governo e Regione, si dovrà valutare, alle luce degli incontri tra le parti, la possibilità di un accordo che comporti il ritiro della procedura di mobilità attivata nei confronti dei lavoratori.

Il percorso è stato messo a punto al Mise, nel corso della riunione del Tavolo che, presieduta dal Vice Ministro Claudio De Vincenti, e che ha visto la presenza del Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola e dell’Assessore regionale al Lavoro Leo Caroli, dei vertici aziendali, di Confindustria Bari, delle organizzazioni sindacali nazionali e territoriali dei metalmeccanici, mentre all’esterno del palazzo hanno manifestato numerosi operai ed impiegati dello stabilimento di Gioia del Colle.

Il Governo, nel prendere positivamente atto dell’esistenza dei presupposti per una trattativa, “ha sollecitato Ansaldo Caldaie ad accelerare nella predisposizione del Piano Industriale e i Sindacati ad affrontarne il merito senza pregiudiziali”.

“Siamo passati da un tavolo che celebrava la morte dell’azienda – ha commentato al termine dell’incontro l’assessore regionale Caroli – a quello che ha sancito la concreta speranza di vita. Infatti, rispetto all’esclusivo tema sul tavolo, quello della dismissione delle attività, oggi l’azienda ha accettato di parlare d’altro, e cioè della permanenza dell’insediamento produttivo a Gioia e della sostenibilità futura delle produzioni. Esprimo quindi apprezzamento per un primo, importante risultato acquisito grazie alle sinergie istituzionali messe in campo e alla coesione dei sindacati e all’azione di lotta dei lavoratori che anche oggi hanno presidiato numerosi il Ministero”.

“La Regione Puglia, così come ribadito dal presidente Vendola – ha proseguito Caroli – conferma il suo impegno a valutare nel merito il progetto per l’approdo ai possibili sostegni del piano formativo e degli investimenti privati del Gruppo, finalizzati all’innovazione del processo produttivo e del prodotto finale, perché il futuro sarà anche nella diversificazione della produzione. Adesso Regione, azienda, sindacati e parti sociali e istituzionali lavoreranno fino alla prossima scadenza del 26 febbraio quando sarà presentata al Ministero la proposta di piano industriale”.

Con queste premesse il futuro lavorativo dei dipendenti della Ansaldo di Gioia del Colle sembra più solido. Ma la strada è ancora lunga, e l’attenzione non deve ancora calare di intensità.

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Redazione
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