HomeMondo SportCalcioAntonio Conte, l'altra faccia della medaglia

Antonio Conte, l’altra faccia della medaglia

Il mister salentino nella sua carriera è stato protagonista di diversi passaggi tra squadre rivali. Vediamo quali

Antonio Conte è forse uno dei prodotti maggiormente riusciti del calcio pugliese, sia per quel che riguarda la sua carriera da calciatore sia da allenatore. Da centrocampista, infatti, il suo nome si legò ben presto a quello della Juventus, del quale il salentino fu capitano dal 1996 al 2001, anno in cui cedette la fascia ad Alessandro Del Piero. Anche da allenatore, il leccese ottenne i primi successi di fatto dando vita al periodo d’oro juventino dell’ultimo decennio, salvo poi abbandonare la barca agli inizi del ritiro estivo del 2014. Certo è che un addio amaro non può far piacere ai tifosi di una vita, anche se riservavano ancora affetto per il loro beniamino. I sentimenti e le sensazioni cambiano quando il tecnico decide di accettare la corte di Suning proprietario degli acerrimi rivali dell’Inter. Oltretutto, il tecnico salentino durante la sua avventura meneghina non ha risparmiato critiche e scaramucce alla sua ex squadra. Tuttavia, coi nerazzurri Conte è riuscito a interrompere le vittorie dei bianconeri, riportando lo Scudetto in Lombardia dopo 11 anni, malgrado a fine stagione abbia deciso di andarsene.

Monopoli (Bari). Fonte: pxhere.com

Il tecnico salentino ha di recente dichiarato che quanto dimostrato dall’Inter, sempre favorita nelle quote calcio, altro non è che frutto di un percorso propiziato da lui.

In realtà, il mister già agli inizi della sua carriera era stato protagonista di un passaggio tra rivali. Infatti, se i primi passi da tecnico li mosse a Siena da vice di Luigi De Canio, il primo vero ruolo da chief-coach lo ricevette dall’Arezzo. La rivalità tra le due città è addirittura riconducibile al medioevo, quando Siena abbandonò l’alleanza con gli aretini per schierarsi al fianco di Firenze. Eppure l’ex numero 8 della Nazionale non ha esitato a vestire l’amaranto, salvo poi tornare in bianconero qualche stagione dopo.

Stessa sorte è toccata alla sua terra natìa, il Lecce, che ha visto il suo ex pupillo approdare al timone dei conterranei del Bari dal 2007 al 2009. I tifosi giallorossi mai hanno perdonato al tecnico la vittoria nel derby, tanto da contestarlo ogni qualvolta si presenti da avversario al Via del Mare.

Ultimo ma non per importanza il passaggio di sponda del Tamigi. Conte guidò i blues del Chelsea alla vittoria della Premier League durante la stagione 2016-2017 conquistando fiducia e rispetto da parte dei tifosi. Alcuni screzi con Diego Costa e conseguentemente con la proprietà lo portarono a terminare la sua prima avventura londinese nel 2018.

Stamford Bridge, Londra. Stadio del Chelsea. Fonte: pxhere.com

 

All’inizio di questa stagione, il mister pugliese ha deciso di rimettersi in gioco proprio nella capitale britannica, subentrando a Nuno Espirito Santo alla guida dei rivali del Tottenham. Si parla tanto di professionalità in ambito calcistico, spesso dimenticandosi di chi segue questo sport per passione, i tifosi, e il loro attaccamento verso la maglia e gli idoli.

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