Con l’arrivo dei primi freddi, i Comuni pugliesi si organizzano per rendere meno monotoni i weekend autunnali. Tra vicoli e corti, gnostre e borghi, tutta la Regione accosta caldarroste, cioccolato, pettole, funghi cardoncelli e prodotti tipici della selezione gastronomica a un’altrettanta variegata qualità: il vino. Abbiamo intervistato Rosa D’Agostino, Master Sommelier Alma Ais, per rubarle qualche consiglio sulle sagre da non perdere.
Si avvicina il tempo della vendemmia e di conseguenza delle sagre che si diffonderanno nel territorio regionale. Può fornire qualche consiglio ai nostri lettori per affidarsi al meglio ai sommeliers?
Andate alle sagre, sono dei momenti fantastici di socializzazione. Sono un modo per entrare in contatto con i prodotti del nostro territorio e si fanno esperienze sensoriali interessanti e divertenti. Non mi sento quindi di poter privilegiare una sagra all’altra. In Puglia siamo bravi a organizzarle. C’è una bella kermesse di etichette e tanti eventi interessanti che le presentano.
Novello o primitivo?
Sono due tipologie completamente diverse. Il Primitivo è un vino che è presente in tutto l’anno, in differenti tipologie: barricati, dolci, amabili. Il Novello invece lo si può apprezzare solo in alcuni momenti dell’anno e accostarlo con svariati cibi, come le caldarroste. Per una degustazione in compagnia è molto consigliato, aiuta a distendere gli animi e a favorire il sorriso.
E invece se dovesse consigliarci un tipo di vino, sceglierebbe: bianco, rosso o rosè?
Se parliamo di vini pugliesi parliamo davvero di eccellenze in campo enologico. Abbiamo dei vitigni fantastici. Io dico: bianco, rosè o rosso a seconda dei gusti, dei momenti della giornata, a seconda del cibo che dobbiamo accompagnare al vino, perché il vino è buono bevuto da solo, ma lo è ancora di più con degli accompagnamenti giusti di cibo. Ora abbiamo anche diversi tipi di bollicine sia nei bianchi che nei rosè. Quindi bevete liberamente, quanto più vi va.
Ci può suggerire una ricetta da abbinare a un vino?
C’è una ricetta veloce che accompagna i sapori di Puglia con il vino locale. Sto pensando allo spezzatino, utilizzando Negramaro o Primitivo. L’aggiunta del rosso, consente di realizzare velocemente la preparazione con una base di olio extravergine di oliva e cipolla rossa di Acquaviva, il vino serve a impreziosire la carne. Ci aggiungerei anche un paio di chiodi di garofano, sale e pepe e accompagnerei la preparazione con un tortino di patata viola, qualche ortaggio croccante, per dare una nota di colore, con il cetriolo di Polignano, tagliato a ricciolo, per renderlo un piatto movimentato e interessante.
E con i dolci in pasta di mandorle cosa va?
Sicuramente consiglio un vino passito, che in Puglia abbiamo in gran quantità. Sono vini che provengono da vigneti baciati dal mare, accarezzati dalla brezza marina e per questo acquistano una sapidità che non li rende mai stucchevoli al palato.











