E fumata bianca fu. Il Consiglio di Amministrazione di Enel ha approvato, dando ufficialmente l’avvio, all’operazione per d’integrazione della controllata Enel Open Fiber e Metroweb Italia.
Nella prima fase dell’operazione si procederà ad un aumento di capitale pari a 714 milioni riservato a Enel e Cdp Equity (Cdpe) con lo scopo di fornire ad Enel Open Fiber (EOF) le risorse necessarie all’acquisto di Metroweb. Nella seconda fase Eof acquisterà il 100% di Metroweb, che in precedenza avrà ricomprato tutte le partecipazioni di minoranza.
Successivamente entro il 15 settembre verrà sottoscritto il contratto di investimento pari a 814 milioni di euro che entro fine novembre, finalizzerà l’acquisizione del 100% di Metroweb Italia S.p.A. nella newco Enel Open Fiber.
A seguito dell’operazione, Nuova Eof sarà controllata congiuntamente da Enel e CDP Equity S.p.A. (Inoltre è previsto inoltre che Enel e CDPE concedano un’opzione di una partecipazione fino al 30% del capitale di Nuova EOF a F2i SGR S.p.A. da esercitare entro il 15 ottobre 2016.) e sarà pertanto consolidata da Enel secondo il metodo del patrimonio netto. Debiti e aumenti di capitale non saranno conteggiati nel debito di Enel in quanto la partecipazione nelle newco non supera il 50%.
Francesco Starace, amministratore delegato e direttore generale di Enel, ha dichiarato: “Con questa operazione compiamo un ulteriore decisivo passo avanti nella realizzazione di una infrastruttura importante per il Paese. L’acquisizione di Metroweb consente infatti di accelerare il nostro piano per lo sviluppo della banda ultralarga, nonché di ampliare il perimetro di cablaggio per includere le più importanti città italiane e contestualmente ridurre il profilo di rischio di questa iniziativa grazie alla partnership con CDP e, auspicabilmente, F2i. Mettendo insieme le competenze di Enel OpEn Fiber con quelle di Metroweb, raggiungiamo l’obbiettivo di creare un’azienda con dimensioni, know-how tecnologico e capacità di realizzare il piano ambizioso che abbiamo per l’Italia”.
L’operazione complessivamente prevede 3,7 miliardi di investimenti, invece dei 2,5 miliardi stimati inizialmente e ciò ha portato EOF ad un aggiornamento del proprio piano industriale, allargando il perimetro oggetto di cablaggio da 224 a 250 città situate nelle aree a successo di mercato (cluster A e B) e includendo le città italiane di maggiori dimensioni.
Il cablaggio delle prime 10 città previste nel piano industriale: Bari, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Napoli, Padova, Palermo, Perugia e Venezia sarà completato a partire dal secondo trimestre del 2017, per concludersi con la fine dei lavori nell’ultima città nel primo trimestre del 2019.











