Il Bari va negli spogliatoi sotto una pioggia di fischi e accompagnati dal coro “Vergognatevi”. Questo il finale di partita di Bari-Verona, terminato 2-0 grazie ai gol di Pazzini e Zuculini ma soprattutto dopo una gara che ha visto una squadra, il Verona, fare la partita e il Bari tentare di arginare la grande qualità scaligera sfruttando il contropiede e la velocità, e le motivazioni, di Martinho, Galano e Furlan. Niente da fare, il Bari ne esce con le ossa rotte, subendo la terza sconfitta casalinga stagionale. Una sconfitta che fa più male delle precedenti due perché fa sprofondare i biancorossi in undicesima posizione in classifica, seppure a un solo punto dall’ottavo posto occupato dalla Virtus Entella.
Bari che è stato surclassato soprattutto a centrocampo. Ma la qualità dei mediani veronesi era davvero troppa per i limiti soprattutto fisici di Greco e Fedele. Bene invece Martinho, voglioso di far vedere ai suoi ex dirigenti di essere ancora in grado di fare la differenza. E l’ha fatta, ma il voler strafare lo ha portato più di una volta a non curarsi dei compagni e provare l’azione personale. Male la difesa nelle due azioni dei gol, impreparata e soprattutto poco “cattiva” nel cercare l’opposizione ai tiri di Pazzini prima e di Zuculini poi.
Un lunghissimo conciliabolo negli spogliatoi tra Colantuono e Giancaspro. Il tecnico biancorosso è appeso a un filo sottilissimo ma per ora resta la guida dei galletti: “Io e il presidente siamo molto sereni e pensiamo ancora di poter raggiungere i playoff. Ora dobbiamo solo rimetterci in moto. Oggi il Verona è una squadra superiore alle altre. Ci abbiamo provato ma loro hanno giocato meglio di noi. In questo momento non siamo fortunatissimi, ma non può essere un’attenuante. La squadra in questo momento è spaventata come un pugile che prende pugni. La squadra deve ancora credere nelle sue possibilità, lo dice la classifica. In queste cinque partite abbiamo ancora la possibilità di riagganciare il treno playoff. Io sono venuto qui con grande spirito e grande abnegazione. Se avessi avuto il dubbio che qualcosa si fosse inceppato non ci avrei pensato due volte a lasciare. Noi allora fino alla fine dobbiamo continuare a crederci”.
Ottima la partita di Martinho a cui è mancata solo la lucidità necessaria per lo spunto finale: “Avevamo preparato bene la partita ma loro sono stati bravi a fermare ogni ripartenza. Poi abbiamo avuto superiorità numerica e abbiamo avuto difficoltà a ripartire la partita ma ci è mancato quell’episodio a favore. E’ un momento così, ma non ci gira bene niente. Dobbiamo lavorare di più per cercare di uscire da questo momento difficile. Sono uscito perché il mister mi ha visto stanco e ha voluto mettere Parigini che aveva più freschezza. Siamo tutti uniti perché vogliamo uscire da questo momento. Per fortuna la classifica è ancora corta”.




















