HomeCulturaBari, annunciata la stagione 2016/2017 del Teatro Palazzo

Bari, annunciata la stagione 2016/2017 del Teatro Palazzo

La conferenza stampa per la presentazione della stagione teatrale del Teatro Palazzo si è trasformata in gran parte in una sorta di rievocazione storica della struttura, inserita nel contesto socio-geografico-culturale della città di Bari. Una rievocazione quanto mai doverosa per sottolineare scelte (e valori) che nel tempo non hanno sconfessato le intenzioni di chi le ha operate.

L’inaugurazione del “Cinema Palazzo” risale al 1952 sotto la gestione di Vincenzo Signorile. Nel 1995 la struttura ha rischiato di diventare un autosilo, ma la stessa famiglia ha ristrutturato l’immobile per farlo rinascere come “Nuovo Cinema Palazzo” aprendo le porte anche a spettacoli teatrali. Nel 2010 c’è stata una nuova chiusura, fino al 2013, quando l’ex-cinema è diventato “Teatro Palazzo”, grazie alla volontà di Maurizio e Roberto Signorile. Giusto che sia così: meglio dare alla città un nuovo contenitore culturale (poco più di 700 posti e un boccascena di 10 per 8 metri) in un momento in cui i cinema tradizionali sono stati sostituiti dalle multisale.

Ed è proprio di questo che ha parlato Silvio Maselli, assessore alla cultura del Comune di Bari. In effetti a cavallo degli anni ’80 e ’90 molte sale cinematografiche di Bari hanno chiuso: Oriente, Impero, Orfeo, Supercinema, Odeon; a queste  recentemente si sono aggiunte l’Ambasciatori e l’Armenise. Gli imprenditori, con la complicità e l’incoraggiamento delle istituzioni, hanno ceduto a lusinghe di carattere economico e hanno trasformato le strutture in autosilo o sale bingo. Bisogna dare merito alla famiglia Signorile di avere promosso sempre il fattore culturale.

Per quanto riguarda il programma degli spettacoli ha preso la parola Titta De Tommasi, alla sua prima esperienza in veste di direttore artistico al “Palazzo”. Il cartellone è vario e articolato, spaziando dalla musica all’arte, al teatro, al cabaret. Si comincia il 28 ottobre con Samuele Bersani con il suo ultimo progetto discografico “La fortuna che abbiamo”, mentre il 13 novembre sarà in scena il Canzoniere Grecanico Salentino con la partecipazione dello scrittore Erri De Luca in una fusion con la letteratura. Mauro Durante del Canzoniere, presente alla conferenza, ha precisato che la musica popolare “è scevra da sovrastrutture, ha un linguaggio immediato, di grande impatto, proprio come la scrittura di De Luca”. Il 26 novembre è la volta del rocker Omar Pedrini e per il 3 dicembre c’è già grande attesa per la gloriosa Nuova Compagnia di Canto Popolare, guidata ora da Fausta Vetere, con l’intervento del redivivo gruppo progressive degli Osanna: un appuntamento da non perdere. Come quello con Nino Frassica, imprevedibile e demenziale. Si finisce a Natale con la Rimbamband che presenterà una rivisitazione dello spettacolo “Note da Oscar”. Si riparte nel 2017: sono previsti il nostro Michele Riondino, Cinzia Leone, Max Giusti, Riccardo Rossi, Sergio Caputo e Francesco Baccini in duo, Vittorio Sgarbi, che parlerà dell’attualità di Caravaggio.

Altri spettacoli si aggiungeranno a questi per completare il cartellone per un totale di 15 appuntamenti.

Sollecitato dai presenti l’assessore Maselli in chiusura ha fatto una panoramica sui contenitori della città: il Teatro Margherita nascerà a nuova vita, “dedicato alle arti contemporanee con modalità innovative che capovolgono i punti di vista”; il Teatro Kursaal diventerà invece una sala prove per le orchestre che si esibiscono al Petruzzelli e palco per musica sinfonica di piccoli gruppi.

Ma la città aspetta anche la riapertura dell’Auditorium (cavilli all’infinito) e del Teatro Piccinni, non dimentichiamolo.

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