Dopo cinque turni di imbattibilità il Bari viene fermato al Tombolato dal Cittadella. Ma è un harakiri dei biancorossi che con due gravissime disattenzioni regala a Chiaretti prima e a Schenetti poi l’occasione di volare al terzo posto in solitaria. Il mercato può dare una mano in questo senso, la necessità di un difensore centrale affidabile sembra adesso prioritario. Insieme al rientro di Sabelli sulla fascia destra.
Colantuono apre il 2017 inserendo fin da subito i nuovi acquisti, con Floro Flores in panchina. Non male la partenza dei neo biancorossi Parigini, Macek e Morleo che si impegnano tanto in campo. E’ però l’attaccante napoletano che appena entrato in campo offre vitalità all’azione offensiva biancorossa, cogliendo anche un palo. Bene ma ancora poco di fronte ad un Cittadella che crea occasioni una dopo l’altra. Parte male infatti il Bari. Sembra appannato e timido e si fa infilare subito da Chiaretti che anticipa un disastroso Cassani. Il Bari deve così fare una partita di rincorsa e scopre il fianco alle ripartenze del Cittadella che ringrazia e affonda per la seconda volta i galletti, questa volta con la complicità di Fedele e Capradossi.
Quello che sembrava il punto di forza del Bari, oggi è stato il “tallone d’Achille”, con Cassani più vicino alle prestazioni delle partite da Oratorio che di serie B, Di Cesare lento, prevedibile e spaesato e Capradossi anche lui sotto tono ma che da solo non può sorreggere tutto il peso della difesa. A centrocampo Fedele non sembra avere ancora ripreso la sua solita “gamba”, con Basha in cabina di regia impalpabile e Macek, da pochi giorni a Bari, niente più che volenteroso. In attacco Brienza, come è naturale che sia, deve recuperare la forma migliore dopo 28 giorni di pausa, insieme a Parigini che si muove bene dovendo trovare ancora i giusti movimenti chiesti da Colantuono e a Maniero, mai davvero pericoloso anche quando ha su un piatto d’argento l’occasione del pareggio.
Male, molto male. Alla prima di gennaio, volendo essere benevoli, si può cercare l’alibi nel lungo stop. Ma la scusa non regge. I galletti hanno molto su cui lavorare, Colantuono sa bene che non può permettersi passi falsi, alla luce anche delle cavalcate che avvengono alle spalle del Bari in classifica. Appuntamento con la vittoria dunque rinviato a sabato 28 contro il Perugia. In quell’occasione si spera di vedere un altro Bari, sicuramente con nuovi innesti.
Amareggiato Colantuono, soprattutto per la prestazione della difesa: “Al di là dell’aspetto tattico e tecnico dico che bisogna cambiare alcuni atteggiamenti. – dice – Dobbiamo prendere esempio dal Cittadella. Ci vuole ardore e agonismo in serie B, insieme ai mezzi tecnici. Altrimenti diventa faticoso. Ma al di là di come è finita non mi è piaciuto l’atteggiamento, la prima volta sotto la mia gestione. Dobbiamo archiviare la partita e ricominciare. E’ la prima volta che accade. Fino ad oggi abbiamo fatto dell’organizzazione difensiva la nostra arma migliore e infatti avevamo fatto bene. Oggi abbiamo lavorato molto male. Dobbiamo ritrovare quello che abbiamo fatto in precedenza se vogliamo fare da protagonisti il girone di ritorno. Dei nuovi non mi aspettavo molto perché non avevano tanti minuti nelle gambe. Sono giocatori che devono crescere nel minutaggio e dobbiamo aspettarli. Possono crescere solo giocando. Macek ha fatto bene, mi piace molto. Se capiamo bene qual è il bandolo della matassa faremo bene sennò soffriremo fino alla fine”.




















