Eroe di Berlino, poi scudetti con Inter e Juve e infine tecnico delle giovanili bianconere. Da oggi però Fabio Grosso ha l’unico compito di pensare alle sorti del Bari. Nuovo tecnico biancorosso per due anni (più opzione per il terzo) si presenta alla piazza barese: “Arrivo qui con tanta passione, energia e entusiasmo convinto di poter dare il massimo. C’è tanta voglia di fare bene”. E’ bastato pochissimo infatti per convincere Grosso ad accettare Bari: “Le mie sensazioni erano strapositive quando mi si è prospettata questa possibilità. Avevo voglia di confrontarmi nel mondo dei grandi ed eccomi qua”.

Umiltà e determinazione. “Nella mia vita ho sempre accettato tante sfide, quelle che ho accettato le ho fatte pensando di poterle superare. – dice Grosso – Ogni cosa che faccio nella mia vita la faccio mettendoci anima e corpo per poter dare il meglio. So benissimo però che ci confronteremo con un campionato difficile e so benissimo le aspettative di piazza e società. Ma sono certo che, al di là delle promesse, mi dedicherò totalmente al club per poter coinvolgere e travolgere questa piazza. Ho sempre avuto il coraggio di provarci e oggi più che mai posso usare queste parole”.

Modulo e giocatori. “Ho usato diversi moduli ma mi piace definire i modi di giocare. Mi piace riuscire a capire ruoli e potenzialità dei giocatori e metterli nelle migliori condizioni per potersi esprimere al meglio. L’importante è che a Bari arrivino ragazzi che hanno voglia di far bene, che abbiano voglia di venire a Bari e che pensino che questo deve essere l’anno migliore della loro carriera. Il mio sarà un calcio volitivo che avrà alla base unità e coesione tra squadra, staff e dirigenza”. Ma quali giocatori Fabio Grosso vuole per il suo Bari? “C’è bisogno di giocatori forti atleticamente e mentalmente. Per fare un campionato da protagonisti c’è bisogno di giocatori atleticamente pronti e che abbiano voglia di mangiare pane duro”.

Bari. “Sono contentissimo di questa opportunità. Pensavo fosse questo il momento giusto di partire. Questo di Bari non è un passo, è un vero e proprio salto. Ma sono convinto di quel che faccio e come sempre sono convinto di poter dare il meglio e di avere le qualità per fare bene in una piazza importante come quella di Bari”.

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