Playoff tutti in salita per il Bari di Cosmo Giancaspro. Dopo l’ufficialità sui due punti di penalizzazione, e in attesa del ricorso dei legali della società biancorossa, il presidente del Bari dice la sua, spingendo la squadra che, allo stato attuale delle cose, dovrà giocare il turno preliminare dei playoff in trasferta al Tombolato di Cittadella.
Motivazioni. “C’è stata una tempesta perfetta abbattutasi su questa società. E gli strascichi sono arrivati anche a questo finale di campionato”. Esordisce così Giancaspro, nella conferenza stampa indetta per spiegare la propria versione sulle ultime vicende che hanno colpito la società biancorossa. “Io ho detto ai calciatori che avrei fatto di tutto per portare avanti la barca per tirarci fuori dalla tempesta. Questa è una piazza che esalta chi va esaltato ma che è anche molto critica perché ha subito dei momenti drammatici nella storia calcistica. Il Bari ha chiuso al sesto posto, sicuramente con qualche rammarico ma centrando l’obiettivo playoff”.
La vicenda e i Playoff. “Quello che è successo è davvero strano. Ma la situazione ci vede in una coda che nessuno poteva aspettarsi”. E’ risentito Giancaspro, e non fa nulla per nasconderlo. “Ma i giustizialisti condannano sempre quando leggono solo un articolo. Però ricordiamoci che ci sono tre gradi di giudizio. E nessuno può ipotizzare che i tre gradi di giudizio possano concretizzarsi in una sola settimana. Ci sono state delle cose strane che io approfondirò. Quindi quello emesso venerdì è un provvedimento che ha certamente danneggiato il Bari. Noi ieri avremmo avuto una squadra in palla che avrebbe fatto tremare chiunque. Noi avremmo chiesto il giudizio immediato il 15, perché nessuno vuole allungare i tempi. E’ la Procura che ha determinato lo slittamento dei playoff”.
Il Bari al centro. “Il Bari ha sempre pagato tutto e tutti: tasse, stipendi, contributi e forniture”. Vuole far chiarezza Giancaspro, affermando che la sua è stata una gestione di livello. “Questa società ha perso 2 milioni il primo anno, 8 il secondo e 5 il terzo. Questo significa che oltre 16 milioni di euro li ha ripianati quel socio di maggioranza che ha salvato la società nel giugno 2016. E non permetto che si getti fango su tutto questo e sul sottoscritto. Ci sono delle notizie e quando qualcuno ci ricama sopra, questo non va bene. Il Bari non ha mai commesso errori”.
Serie A o serie B. “Qualsiasi sarà la categoria, in qualunque modo andrà il futuro il Bari andrà avanti, e Giancaspro, Sogliano e Grosso hanno le idee chiare e andranno avanti”. Il presidente del Bari ammette indirettamente di proseguire il progetto sportivo con gli attuali Ds e allenatore. “Abbiamo trenta giocatori di proprietà e quest’anno riusciremo a realizzare delle plusvalenze importanti”.




















