Quando non riescono ad arrivarci i giocatori è la fortuna a metterci lo zampino. Un autogol di Faraoni nell’ultimo minuto di recupero salva il Bari, così tra i biancorossi e il Novara il risultato finale è di 1-1. Bari buono a tratti ma costantemente inconsistente negli ultimi venti metri di gioco. Bisogna subito dire che per la prima volta, sebbene a momenti, si sono intravisti primi spunti di buon gioco. Detto questo restano evidentissimi i limiti offensivi degli uomini di Nicola. Prova definitiva è la seconda partita da titolare dell’interista Puscas condita da tanto impegno ma da nessuna assistenza da parte dei compagni. Lo schieramento biancorosso non sembra essere in grado, per demeriti tattici più che tecnici, di servire i propri attaccanti a dovere. Purtroppo resta evidente la mancanza di una vera organizzazione di gioco, palesata dai soliti difetti nel gioco senza palla e nelle mancanti opzioni tattiche.
Le statistiche di giornata d’altronde parlano chiaro: nei novanta (più 8 di recupero) minuti di gioco il conteggio dei tiri nello specchio della porta si ferma a due. Evidenza di una pochezza offensiva. Ma ancora una volta non certo per incapacità dei calciatori. Se Roberto Mancini aveva promosso in prima squadra Puscas, se Maniero è stato l’attaccante più conteso della scorsa sessione di calciomercato e se Rosina è considerato dagli addetti ai lavori un lusso per la Serie B, vuol dire che il valore tecnico di gran parte del parco giocatori è indiscusso. Come pare indiscutibile, quindi, che Nicola non sia in grado, almeno per il momento, di ordinare concretamente la squadra.
Analizzando i singoli, i sorrisi arrivano dall’ottima prestazione di Di Noia, concreto e pulito su ogni pallone giocato, da Donkor (purtroppo troppo breve la sua partita a causa di un infortunio muscolare), incisivo e determinato, dal solito Rosina, predicatore nel deserto biancorosso, e da Di Cesare, puntuale nelle chiusure e nella marcatura. Imbarazzante Guarna (reo di una sconsiderata uscita a vuoto in occasione del gol dei piemontesi), mediocre Sabelli, confusionario nelle sue sortite offensive, e inconsistente Sansone, desideroso fin troppo di giocare da solo contro la difesa novarese. L’amalgama non è ancora stata trovata. Vero è che il Bari è a quattro punti dalla vetta ma la fortuna non può assistere Nicola ancora per molto.











