Nel capoluogo barese ci sono quasi duecento nuclei familiari in condizioni di emergenz abitativa. È quanto emerge dalla prima ricognizione fatta dal comitato sull’emergenza abitativa del comune di Bari guidato dall’assessore al patrimonio e vicesindaco Vincenzo Brandi, a cui negli scorsi giorni è stata conferita la delega all’emergenza abitativa.
Il comitato è composto, oltre che dall’assessore Brandi, dall’assessora al welfare Francesca Bottalico, dai dirigenti delle strutture comunali welfare ed edilizia residenziale pubblica, dal capo di gabinetto e dal direttore generale.
All’ordine del giorno della prima riunione la ricognizione delle famiglie inserite in emergenza abitativa per sfratto esecutivo o per morosità incolpevole, l’individuazione di criteri che definiscono la priorità di intervento e i parametri per l’assegnazione degli alloggi. Tra gli alloggi da assegnare saranno inseriti anche gli immobili confiscati alla mafia sui quali è attualmente in corso un censimento.
I nuclei familiari in condizioni di emergenza abitativa sono stati suddivisi secondo alcuni criteri che determinano la priorità d’intervento: 32 nuclei familiari con presenza di minori, 73 nuclei familiari con presenza di figli minori e maggiorenni, 13 nuclei familiari con presenza di figli maggiorenni, 18 nuclei familiari con figli maggiorenni di cui almeno un componente affetto da disabilità, 18 nuclei familiari composti da coppie o single con presenza di persone affette da disabilità e, infine, 28 nuclei familiari composti da coppie o single.
Le assegnazioni saranno effettuate sulla base di una relazione istruttoria svolta dai servizi sociali comunali e potrebbero inziare sin dalla prossima riunione del comitato fra 15 giorni.











