Alla fine Camplone ha avuto ragione. E’ stata festa sugli spalti e partita vera in mezzo al campo. Tra Salernitana e Bari termina 3-4 in una partita avvincente e bellissima. La posta in palio era alta e le due squadra non si sono tirate indietro. Anche perché come aveva detto Camplone nel pre partita un pareggio sarebbe servito a nessuno. Ma se il risultato finale è più che positivo in termini di classifica e morale, di negativo ci sono tutti i limiti di una difesa ballerina come quella biancorossa che sul 3-1 si è trovata impreparata e sbilanciata tanto da subire la rimonta dei granata. Ma sembra che la fortuna sia tornata dalla parte dei biancorossi e che, soprattutto, quel famoso potenziale offensivo tanto osannato fin dall’inizio del campionato adesso inizi ad emergere.
Un bel Bari nel primo tempo, per lunghi tratti padrone del campo con la difesa non troppo impegnata, il centrocampo compatto, ordinato e propositivo. Secondo tempo che invece ha mostrato il lato “pazzo” del Bari. Attacco strepitoso ma difesa distratta, lenta imprecisa in fase di disimpegno. Se il reparto arretrato è ancora una volta da rivedere, il centrocampo ha dato ancora una volta prova di aver trovato la chiave giusta. Romizi solito gladiatore e bravo nel dettare i tempi della squadra, Valiani indomito e incredibile recupera palloni. Dezi invece dimostra partita dopo partita che il Napoli investe sempre nei giocatori giusti. A parte la doppietta è dai suoi piedi che partono tutte le azioni offensive, poi torna davanti alla difesa e corre come un forsennato. Nota lieta in attacco è la conferma della crescita di Sansone, sempre tra i più attivi e propositivi.
Andrea Camplone: “Abbiamo fatto un primo tempo strepitoso, Fino al 43esimo abbiamo giocato sempre noi poi 5 minuti di follia. Siamo rientrati, 3-1 e l’abbiamo riaperta noi con i nostri errori. Oggi è stata una partita bellissima e credo che alla fine la vittoria sia meritata. Questa è una squadra pazza perché avevamo chiuso la partita e poi abbiamo preso gol in contropiede. Abbiamo sofferto tanto ma oggi ci è andata bene. Ho ripreso più volte Di Cesare perché è un difensore forte e tecnico ma a volte è pigro e non avanza sempre e non da sempre sostegno”.
Jacopo Dezi: “E’ stata una partita incredibile ma credo che abbiamo meritato la vittoria e siamo contenti del terzo posto. D’ora in avanti ci attendono nove finali e cercheremo di dare il massimo già da lunedì, Se continuiamo così siamo sulla strada giusta. L’esultanza? Volevo dedicare il gol a mio padre”.











