Niente seggio in Consiglio Comunale per Desirèe Digeronimo. Dopo le polemiche degli scorsi mesi sull’assegnazione dell’ultimo posto in Consiglio comunale a Bari alla candidata sindaco o al rappresentante del Movimento Schittulli, arriva la sentenza del Tar. Ancora non sono note le motivazioni, ma hanno sostanzialmente dato ragione al ricorrente, considerando non superata la soglia del 3% alla coalizione che sosteneva l’ex magistrato alla carica di sindaco di Bari, e quindi assegnando il seggio al resto migliore (ovvero al Movimento Schittulli).
La prima sezione del Tar di Puglia – presidente Corrado Allegretta, Maria Grazia D’Alterio (relatrice) e Francesco Cocomile – ha accolto il ricorso del primo dei non eletti della lista Movimento Politico Schittulli, Gianlucio Smaldone, difeso dall’avvocato Giovanni Vittorio Nardelli, e con dispositivo (depositato oggi) lo ha proclamato eletto al Consiglio comunale di Bari al posto di Desirèe Digeronimo. I giudici si sono riservati il deposito delle motivazioni.
“Eravamo fiduciosi della bontà delle nostre motivazioni che ci portavano a ritenere, in base al conteggio dei voti, che quel seggio spettasse alla coalizione di centrodestra e quindi al nostro Movimento Politico Schittulli e non alla coalizione del candidato sindaco Desirèe Digeronimo, perché non aveva superato la soglia del 3%. Ora, – afferma il coordinatore cittadino e consigliere regionale, Davide Bellomo – il dispositivo del Tar suggella la nostra tesi e non possiamo che ritenerci soddisfatti, anche perché la presenza di un consigliere comunale in più dà più forza e vigore alle nostre idee”.











