HomeCulturaArteA Bari il secondo ciclo di Continuum di Raffaele Quida

A Bari il secondo ciclo di Continuum di Raffaele Quida [Gallery]

Il Continuum di Raffaele Quida è sbarcato per un giorno a Bari; lo scorso 31 maggio 2016 il progetto dell’artista leccese ha vissuto il suo secondo atto in Piazza del Ferrarese, luogo centrale e di passaggio del capoluogo pugliese, con l’installazione di dodici grandi contenitori industriali, collocati per “interferire temporaneamente” con i passanti.

Questo nuovo appuntamento di Continuum, curato da Antonella Marino con il coordinamento di Isabella Battista, si è tenuto nell’arco dell’intera mattinata; le forme esposte, “decontestualizzate dalla originaria collocazione” e inserite nel pieno della scena urbana, sono state pensate da Quida per modificare la percezione e per instaurare una diversa relazione con lo spazio pubblico, in linea con quanto fatto dall’artista a Lecce nel marzo scorso nel primo ciclo di Continuum (a cura di Lorenzo Madaro): “Asettiche nel loro aspetto minimale ma riempite di evocativo ‘liquido amniotico’, queste cisterne si pongono d’altra parte come ambienti intimi e simbolici, allusivi alla fase iniziale della vita. Il concept attorno a cui ruota quest’ultimo e complesso lavoro in progress di Raffaele Quida è infatti il Corpo, dal momento del concepimento-nascita, ai coinvolgimenti relazionali e sociali fino alla morte”.

L’appuntamento è ora a Taranto con il terzo atto del progetto, una performance corale a cura di Michela Casavola e programmata per il prossimo mese di settembre.

 

[Le immagini della gallery sono state realizzate da Annamaria La Mastra]

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Redazione
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