HomeCronacaBariblù: licenziati i 5 dipendenti ex Auchan, sindacati sul piede di guerra

Bariblù: licenziati i 5 dipendenti ex Auchan, sindacati sul piede di guerra

Non è un bell’agosto, per i cinque lavoratori (delle 12 unità complessive) che Tricenter, proprietario del centro commerciale Bariblù di Triggiano, aveva promesso di ricollocare. Per loro, dopo la fine della cassa integrazione, prevista per il 19 agosto, arriveranno le lettere di licenziamento. E la reazione dei sindacati è dura.

Licenziati i cinque lavoratori mai ricollocati da Tricenter dopo la chiusura di Auchan: “E’ vergognoso, l’azienda calpesta i diritti e la vita dei lavoratori: coinvolgeremo istituzioni e magistratura per denunciare le gravi violazioni contrattuali e legislative”

“Tricenter continua a calpestare i diritti, la vita e il futuro dei lavoratori, un comportamento che abbiamo più volte denunciato negli ultimi mesi, ma che stavolta ha superato davvero ogni limite della decenza”.

Sono le dichiarazioni di Giuseppe Zimmari, Segretario generale regionale della UIL Tucs Puglia, che spiega. “Tricenter ha inviato i licenziamenti individuali, che saranno effettivi dal 20 agosto, ai cinque lavoratori attualmente in incarico presso la stessa società e collocati in cassa integrazione in deroga sino al 19 agosto. Tra l’altro, la ricollocazione di ulteriori due unità (delle 12 rimaste escluse dall’accordo che ha fatto seguito alla chiusura di Auchan) nel servizio di vigilanza non armata della galleria ha consentito a Tricenter di poter effettuare licenziamenti individuali evitando la procedura di mobilità ai sensi della legge 223 del 91 che ha una durata di 75 giorni. Quindi Tricenter – attacca ancora Zimmari – non solo non ha rispettato l’accordo sindacale del 27 febbraio, garantendo cioè la ricollocazione delle 12 unità lavorative, ma adesso, pur essendo inadempiente e nelle more del ricorso ex articolo 28, decide anche licenziamento delle ultime cinque unità da ricollocare”.

“Peraltro – continua Zimmari – durante la manifestazione nel giorno dell’apertura di Expert, attività presso la quale erano destinati i lavoratori, il sindaco di Triggiano aveva ulteriormente rassicurato i lavoratori che si stava lavorando insieme a Tricenter per garantire la ricollocazione di tutte le 12 unità. Invece, ancora una volta, registriamo il silenzio assordante delle istituzioni e l’assenza totale di controlli sulla legalità e sull’applicazione della normativa, il che consente alle aziende di fare il bello e il cattivo tempo sulla pelle dei lavoratori. Quanto accaduto sa di beffa per questi lavoratori, oltre, ovviamente, ai profili di responsabilità per i quali ci siamo già attivati relativamente all’inadempienza di Tricenter, che ha causato l’utilizzo dell’ammortizzatore sociale della cassa integrazione in deroga e ha consentito la fruizione di benefici fiscali e contributivi da parte di Expert grazie all’assunzione di cinque delle 12 unità dismesse dalla stessa Tricenter. Coinvolgeremo tutte le istituzioni competenti e la magistratura del lavoro per accertare e sanzionare le gravi violazioni contrattuali e legislative intervenute”.

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Redazione
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