Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e l’assessore al Bilancio Raffaele Piemontese hanno presentato il bilancio di previsione 2016 che ieri sera è stato licenziato dalla Giunta regionale come disegno di legge e che è stato affidato al Consiglio regionale per la discussione e approvazione.
Un mese di ritardo che probabilmente verrà ancora incrementato, considerando che il bilancio di previsione avrebbe dovuto essere approvato entro lo scorso 31 dicembre e che attualmente la Regione Puglia è in regime di amministrazione in dodicesimi. Ma meglio tardi che mai in ogni caso.
“Non abbiamo aumentato le tasse – ha sottolineato Emiliano – pur avendo subito tagli molto pesanti da parte del governo, e questo è già un risultato importantissimo. E abbiamo coperto un disavanzo di quasi 75 milioni di euro sulla sanità ereditato dalla passata amministrazione”.
“Un lavoro non semplice – ha detto il presidente Emiliano – i venti giorni che abbiamo chiesto in più sono stati utili per chiudere definitivamente il bond che era stato sottoscritto e trovare altri 35 milioni di euro. Si tratta di un bilancio tra i più complessi che abbiamo affrontato, considerato anche il passaggio tra due amministrazioni. Per superare il disavanzo sanitario e i tagli della legge di Stabilità è stata fatta un’operazione di bilanciamento di tutte le poste, riducendo le necessità di tutti gli assessorati. Abbiamo infatti dimostrato che si può fare un bilancio senza tagli lineari, ma coinvolgendo strutture, dirigenti e assessori sulle reali necessità. Nonostante ciò abbiamo mantenuto un livello alto di sostegno del welfare, aumentando di 6 milioni la spesa. In particolare abbiamo coperto – pur non essendo tenuti – le spese che ci sono state scaricate dal governo sul trasporto disabili, sostituendoci alle Province. Operazione non semplice, visto che sono state trasferite alle regioni le competenze ma non le relative risorse. Abbiamo deciso di mantenere la leadership nella spesa dei fondi comunitari, spendendo tutti i fondi strutturali e stipulando un mutuo con la BEI, banca europea di investimenti per 150 milioni solo nel 2016″.
Ma ci saranno anche investimenti, o si tratta essenzialmente di un bilancio per un anno “lacrime e sangue”?
Emiliano su questo argomento non ha dubbi.
“Investiremo su ambiente e territorio: tutte le agenzie hanno subito tagli, a parte l’Arpa che potrebbe anche essere rafforzata sul territorio grazie al nucleo di polizia regionale che proviene dalle Polizie provinciali. Bonificheremo alcune discariche in emergenza, come quella Brindisi. Per i consorzi di bonifica, alla luce del quadro legislativo nazionale e costituzionale, non avremo altra alternativa che farli funzionare. Teniamo alto anche l’investimento sui trasporti, ritenendo il diritto alla mobilità un diritto essenziale per la persona. Dunque, nonostante i tagli e le sanzioni, investiremo per l’acquisto di materiale rotabile”.
L’assessore Piemontese a sua volta ha ringraziato il presidente Emiliano e la struttura dell’assessorato (era presente il direttore Lino Albanese), elencando alcune delle poste più rilevanti del documento contabile: “E’ un bilancio da un miliardo di euro – ha detto – che mantiene tutti i servizi per i cittadini senza tasse in più. Ci sono 7 milioni per la lotta alla Xylella, abbiamo un mutuo con la BEI per garantire che la Puglia resti tra le regioni con più alta spesa dei fondi Ue ed è stata chiusa la fase della finanza creativa dei primi anni 2000. Ci sono fondi – ha sottolineato – per il diritto allo studio, cultura, per i voli low cost. Questa è una regione forte, solida, che offre ai cittadini pugliesi un sostegno e che guarda ai bisogni reali delle persone”.
Dall’opposizione è Ignazio Zullo, capogruppo di Conservatori e Riformisti, a commentare il bilancio presentato questa mattina alla stampa.
“La vera sfida che con il suo primo bilancio Emiliano avrebbe dovuto vincere e, invece, ha perso clamorosamente, era quella di diminuire le tasse ai pugliesi, che sono fra i cittadini italiani più tartassati dalla propria Regione. Sono quelli che pagano il ticket per le visite diagnostiche, ma anche il super ticket di dieci euro. Sono quelli che hanno il prezzo della benzina maggiorato per un’accise che era servita per ripianare i conti nella Sanità e non è mai stata tolta e così per l’Irpef e l’Irap. Emiliano non può considerare una vittoria non aver aumentato le tasse, ci mancherebbe altro! Lui le doveva diminuire visto che si vanta di aver anche recuperato un “tesoretto” in corsa”.
“E allora – commenta Zullo – è chiaro che non basta chiedere sacrifici agli Assessorati, serviva più coraggio e tagliare le spese, ma soprattutto gli sprechi. Magari facendo qualche nomina in meno, ma anche tagliando qualche Agenzia regionale superflua. Il resto sono solo belle parole”.
Ancora più caustiche le parole di Andrea Caroppo, capogruppo di Forza Italia. “Sempre tasse, sempre i soliti finanziamenti a carrozzoni come l’Arif e i Consorzi di Bonifica e nessuna misura, nessuna visione in grado di traghettare la Puglia verso il rilancio economico. Un altro punto in negativo per la Giunta Emiliano”. “L’atto fondamentale per una Regione -prosegue- redatto nell’ormai noto metodo di Emiliano, sguazzando tra l’improvvisazione e la sciatteria. Tanto vero che, rinunciando al confronto e alla collegialità come per il piano di riordino, Emiliano costringerà il Consiglio regionale ad un tour de force per la sua approvazione entro la fine del mese. Un bilancio senza anima -conclude Caroppo- redatto solo per ‘timbrare il cartellino’, senza alcuna visione del futuro”.











