La probabile fusione ventilata molto insistentemente in questi giorni tra Aeroporti di Puglie e Gesac, la società che gestisce lo scalo di Capodichino, non trova daccordo anche larghe parti della maggioranza alla Regione Puglia che sostiene Michele Emiliano, che di questa ipotesi è promotore.
Sulla questione interviene, con una lettera aperta, il consigliere regionale di Sinistra Italiana Cosimo Borraccino, Presidente della II Commissione (Affari generali e Personale) Regione Puglia.
“Sinistra Italiana senza “se” e senza “ma” conferma la propria netta opposizione a quanto il presidente Michele Emiliano sta concludendo per la fusione di Aeroporti di Puglia con l’omologa società che gestisce l’aeroporto di Napoli-Capodichino.
Un’operazione che il presidente Emiliano, di questa maggioranza di cui noi siamo parte integrante, sta conducendo monocraticamente e senza l’ufficiale conforto dell’ assise regionale e della “sua” maggioranza alla guida della Regione Puglia, senza alcuna approvazione di un atto d’indirizzo della Giunta e nemmeno accennare al Consiglio regionale il precorso che, stando a notizie in continuazione fornite dagli organi di stampa, è in fase avanzata.
Chiedo al “mio” presidente, al quale rinnovo, se ce ne fosse ancora bisogno, il nostro pieno sostegno, è questa, alla fine, la trasparenza su cui abbiamo tutti improntato la nostra azione politica e amministrativa?
Se poi valutiamo alcuni nomi di professionisti leccesi, sui quali non intendiamo al momento esprime alcun giudizio di merito, dei quali iniziano a circolare i nomi negli studi che sono stati chiamati al compito di advisor per la fusione con la Campania, l’inquietudine relativa alla trasparenza cresce a dismisura!
Nel merito consideriamo completamente sbagliato e dannoso per l’economia della Puglia quanto si sta conducendo in porto.
Aeroporti di Puglia, quasi totalmente partecipata dalla Regione, è una società sana che ha un valore sul mercato che supera i 250 milioni di euro.
AdP, grazie all’importante impulso sostenuto dai precedenti Governi di Centrosinistra di Nichi Vendola, con una specificità tutta pugliese, ha portato lo sviluppo turistico nella regione, per il quale tutti gli indicatori economici e sociali concordano.
Un continuo sviluppo del traffico passeggeri con i voli Ryanair che, come ci dice uno studio ultimato dall’Università di Bari nell’aprile 2015, ha portato in Puglia valore aggiunto per oltre 300 milioni di euro.
A seguire il numero dei passeggeri nei due aeroporti principali pugliesi è sempre andato in crescendo, tanto che si registra un incremento dell’8,7% e si punta a toccare i sette milioni a fine dicembre.
Sono questi i numeri che attraggono la società Gesac? Che a sua volta, con un giro di partecipazioni e quote societarie, è controllata da banche francesi. Svendiamo questo prezioso patrimonio all’estero per una mera operazione finanziaria?
Eppure a tutti noi è chiaro che alla Puglia, proprio perché AdP è una società sana, non servono euro messici su un piatto offerti da operatori finanziari.
Alla Puglia, grazie al suo eccezionale trend di sviluppo avviato da anni, serve un partner industriale che interagisca per il low-cost intercontinentale, riprendendo, magari, un filo interrotto con la fondazione che gestisce l’aeroporto di Houston.
Ora, invece, si è pronti a consegnare AdP e il suo progetto industriale, che non guarda solo ai “numeri” annuali, comunque sempre col segno più, a competitori come Gesac. E l’aeroporto di Napoli diverrebbe hub principale con tutte le facili conseguenze immaginabili per i nostri livelli occupazionali e di crescita in corso, posando la propria strategia nell’ostacolare i vicini.
La Puglia così, caro presidente Emiliano, diverrebbe l’anello debole e marginale, stoppando in un solo colpo quanto di inimmaginabilmente buono è stato sinora realizzato (penso all’attrazione turistica di alto livello di cui il Salento e la costa adriatica è divenuta protagonista).
Ma non solo.
C’è l’aspetto commerciale dell’utilizzo dello scalo di Grottaglie per voli passeggeri e di sviluppo di nuove tecnologie (sviluppo del cargo, assieme all’importante apporto della Regione, con la piastra logistica intermodale ionica tra Monteiasi, il cui territorio ha circa 70 ettari a destinazione di attività aeroportuali ed è l’unico sito con caratteristiche appetibili per gli insediamenti industriali dedicati, perché quasi a bordo pista, e Grottaglie con la ricerca aerospaziale con l’uso dei droni), che AdP ha messo in cantiere e senza riconoscere ora alcun merito, umano, professionale e manageriale all’amministratore unico, che s’intende sostituire con altri, certamente ricco di competenze, ma senza alcuna conoscenza dei nostri obiettivi e dell’impegno di far divenire quelle zone alternative alla monocultura dell’acciaio.
Per questo e tante altre motivazioni invito il presidente Emiliano a fermare le bocce ora e subito, per confrontarci, all’interno della maggioranza politica a suo sostegno per verificare in trasparenza quanto e quello che è utile alla Puglia.
Caro, stimato e apprezzato, Michele ferma tutto, anche la nomina di nuovi manager, e confrontiamoci!”
Cosimo Borracino











