Ieri l’accordo, oggi il decreto milleproroghe che recepisce l’accordo tra sindacati e Miur per la mobilità del personale scolastico per il 2017/2018.
Vengono inserite alcune importanti novità per l’anno prossimo, anche per cercare di porre riparo alle tante storture e situazioni poco “piacevoli” che si sono venute a creare quest’anno e che, soprattutto per la mobilità dei docenti, ha visto in maniera particolare colpite le regioni meridionali.
Resta in piedi il principio della “continuità didattica” sancito dalla legge 107 (Buona Scuola) che viene garantito dal vincolo triennale di permanenza nella stessa scuola dopo il trasferimento che e però è, solo per il prossimo anno scolastico, accantonato. “Si tratta di una misura straordinaria” Ha dichiarato il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli.
L’accordo prevede che i docenti possano esprimere 15 preferenze, fino a 5 scuole e fino a 10 ambiti territoriali. Tutti i docenti potranno presentare domanda, indipentemente dall’anno di assunzione. Saranno revisionate, inoltre le tabelle dei punteggi e ci sarà un ulteriore percorso di contrattazione per garantire imparzialità e trasparenza sul passaggio da titolarità di ambito a quella di scuola.
Le novità
1. tutti potranno presentare liberamente domanda di mobilità scegliendo tra scuola, ambito o provincia con il conseguente superamento del vincolo triennale.
2. Saranno revisionate le tabelle dei punteggi per valorizzare l’esperienza e il servizio pre ruolo e in altro ruolo prestato nella scuola statale ma, restano aperte alcune partite: servizio preruolo equiparato a quello di ruolo, conteggio del preruolo ai fini del raggiungimento dei 5 anni di vincolo su sostegno per richiedere il trasferimento a posto comune. Sembra non esserci apertura per la valutazione del servizio svolto nelle scuole paritarie.
3. il passaggio da titolarità di ambito a titolarità di scuola, fondato su principi di imparzialità e trasparenza. La chiamata diretta sarà regolamentata, oggetto di una specifica contrattazione. Su questo punto, però, i sindacati ancora devono mettere a punto le richieste da girare al Governo ed al Ministro.
4. il 60% dei posti disponibili sarà assegnato alle nuove assunzioni, il 30% alla mobilità, il 10% alla mobilità professionale (da riequilibrare nei successivi contratti).
I commenti
“L’accordo politico relativo alla mobilità e assunzioni in ruolo è un passo in avanti fondamentale per il sistema scuola pugliese: consentirà, da un lato, di far rientrare i docenti che sono stati assegnati al Nord anche a causa di errori nei trasferimenti sui quali sta intervenendo anche la magistratura e, dall’altro, favorirà l’immissione in ruolo di tanti docenti precari la cui sorte è appesa a un filo. Ma è il momento di andare oltre: prima della delega sul nuovo reclutamento, è importante procedere all’emanazione di un provvedimento “ponte” che punti ad una seria programmazione per l’assunzione di tutti i precari e dei vincitori di concorso. Mobilità territoriale e immissioni in ruolo dovranno avere un unico denominatore: 3000 posti di lavoro in più alla Puglia, il minimo sindacale per la regione finora più bistrattata del Paese dalle scelte di Miur e Governo. Siamo pronti a mettere in campo ogni iniziative possibile per chiedere quel che è giusto, quel che la scuola regionale merita per continuare a garantire un’offerta formativa e un servizio d’eccellenza al territorio e alle famiglie pugliesi”.
Gianni Verga, Segretario generale della UIL Scuola Puglia, esprime soddisfazione per l’accordo su mobilità e immissioni in ruolo. “La nostra regione, in particolare – prosegue Verga – dovrà trovare la giusta collocazione, cercando una svolta all’annosa questione relativa alla media alunni/classe, tra le più alte d’Italia.
Non chiediamo nessun atto di elemosina ma, secondo i nostri calcoli, per rientrare nella media nazionale dovranno essere assegnati alla Puglia almeno 3.000 posti in più. I parlamentari pugliesi hanno il dovere di prendere coscienza della realtà che vivono le scuole della nostra terra, caratterizzate da classi pollaio di 28 alunni mentre, da Roma in su, siamo al di sotto dei 20. Adesso, la nuova Ministro dovrà affrontare la questione degli organici che riguardano la Puglia. Abbiamo la necessità di consegnare la scuola pugliese in buone mani per risolvere i disordini creati dal Ministro e del Governo uscente, cominciando dal ritorno al rispetto delle regole”.
“L’accordo firmato ieri tra i sindacati e il Miur rappresenta un passo in avanti verso un sistema scolastico che valorizza il ruolo dei docenti e la regolare attività degli studenti ma, soprattutto, decreta l’ennesimo fallimento del Governo Renzi, che ha fatto della riforma sulla “Buona Scuola” un suo cavallo di battaglia”. E’ quanto dichiara il senatore Luigi Perrone del gruppo dei Conservatori e Riformisti.
“A causa della miopia del precedente Esecutivo abbiamo assistito ad una vera e propria emigrazione forzata degli insegnati, soprattutto dal Sud al Nord, che ha finito per scardinare il già precario sistema scolastico italiano, creando altresì un clima scolastico tutt’altro che sereno. La questione poteva essere risolta prima, tuttavia questo tardivo dietrofront può finalmente dare speranza a quelle migliaia di docenti che hanno dovuto subire anni di fatiche, rinunce e promesse non mantenute. Dalla prossima primavera – continua Perrone – i docenti di ruolo potranno scegliere destinazioni vicine alle loro zone di residenza”.
“Un’ottima notizia che ripaga i tanti sacrifici dei nostri docenti costretti ad emigrare altrove, a essere spediti come pacchi postali nel resto d’Italia. Ma soprattutto una notizia che conferma ciò che noi ribadiamo da tempo in tutte le sedi istituzionali: la possibilità di rivedere le procedure di mobilità territoriale della riforma Buona Scuola”.
Lo dichiarano i consiglieri regionali de La Puglia con Emiliano, Alfonso Pisicchio e Giuseppe Turco, commentando con soddisfazione l’intesa raggiunta dal Miur con i sindacati per la possibilità, dalla prossima primavera, dei docenti di ruolo, assunti con la Buona Scuola, di avvicinarsi ai propri Comuni di residenza.











