ROMA (ITALPRESS) – “I ripescaggi a mio avviso sono offensivi, nel senso che sarebbe davvero un’elemosina e non credo che ne abbiamo bisogno: abbiamo bisogno di ricostruire un’identità, che non si inventa dalla sera alla mattina”. Così Luciano Buonfiglio, presidente del Coni, a margine della firma della dichiarazione di intenti per la lotta contro l’antisemitismo nello sport, su un possibile ripescaggio dell’Italia ai Mondiali 2026. “Qui non c’è nessuno con la bacchetta magica, bisogna fare un bel programma coinvolgendo diversi settori, a cominciare da quelli fiscali, economici e di preparazione tecnica. Non è possibile che nelle altre discipline andiamo bene e nel calcio, che è quello più frequentato, non siamo ancora ritornati a livelli accettabili. Io ho piena fiducia nel sistema”, conclude Buonfiglio.
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