Il Lecce è il grande assente di questa giornata. Il Bologna passeggia letteralmente al Via del Mare. Nonostante la solita reazione di orgoglio negli ultimi minuti. Reazione che consente di raddrizzare una partita compromessa e regalare una speranza di due minuti ai suoi tifosi. Questo è l’unico aspetto da salvare. Il resto è da dimenticare. Basti pensare che il primo tiro nello specchio dalla porta arriva al minuto numero 83 con Mancosu. Il Bologna, con personalità e carattere, controlla una partita nella quale merita di vincere grazie alla grande mole di occasioni create. I gol arrivano da Orsolini allo scadere del primo tempo, da Soriano e ancora Orsolini nei dieci minuti tra il 56′ e il 66′; quelli del Lecce tra l’85’ e il 91′ con Babacar e Farias. Ciò consente agli uomini di Liverani di buttarsi all’arrembaggio nei minuti di recupero. Ma il miracolo non riesce.

Primo tempo

Il primo tempo può essere diviso in due fasi. Nella prima le due squadre vogliono studiarsi e hanno paura a scoprirsi per non subire. Questa situazione di stallo viene superata, come avvenne nel match contro il Genoa, da un campione senza età: Rodrigo Palacio. E’ lui tra il 16esimo e il 19esimo a far tremare tre volte il Lecce. Sono tre minuti terribili per gli uomini di Liverani, minuti nei quali l’ex Inter coadiuvato da Orsolini mette a rischio la porta di Gabriel. Il portiere brasiliano, tuttavia, si fa trovare pronto. Nel Lecce, Babacar prova con generosità a farsi vedere, ma non è mai decisivo. Al 32 esimo ancora Palacio sfiora di testa il gol e due minuti dopo, sempre sfruttando un’azione dell’argentino, Orsolini prende la traversa. Il gol è nell’aria e infatti arriva, dopo tre occasioni ancora ghiotte per il Bologna (Sansone a giro, Poli di testa su respinta di Gabriel e Orsolini fermato da Petriccione sulla linea di porta al minuto 43) con Orsolini che sfrutta un lancio dalle retrovie e un immobilismo della difesa salentina.

Secondo tempo

I primi minuti del secondo tempo illudono i tifosi giallorossi che il Lecce sia sceso con un’altra concentrazione e cattiveria. Ma i successivi presto chiariscono il concetto. E’ ancora Bologna. Soriano sfrutta l’ennesimo regalo della retrovia giallorossa oggi incapace di impostare degnamente e batte Gabriel dopo un’azione in cui il portiere giallorosso era stato bravo, prima, a chiudere su Orsolini. Orsolini che, però, rimanda la questione di dieci minuti, realizzando al 66′ il gol che di fatto dovrebbe chiudere la partita. Se non fosse che il Lecce, pazzo a dir poco, si sveglia all’87’, minuto nel quale, come detto, realizza il primo tiro in porta con Mancosu. Qualche minuto prima Babacar si era mangiato un gol facile facile veramente da due passi. Un’azione che, rivedendola con il nesso di poi, poteva cambiare la storia della partita, ma anche del giocatore senegalese che sta attraversando un periodo NO. Il resto è già stato detto. Il folle impegno giallorosso porta nelle casse leccesi due gol allo scadere, ma non il pareggio, assolutamente immeritato.

A fine gara la Curva Nord chiama a raccolta i giocatori per un a tu per tu chiarificatore: le parole d’ordine sono lottare e non mollare, la strada è difficile, ma non impossibile e il settore da cui parte il tifo leccese si è schierato al fianco dei giocatori assicurando il sostegno, come avvenuto in tutto il campionato. Per tutta risposta l’aspettativa è alta: “Noi vogliamo gente che lotta” è stato il coro più emblematico del fine gara. La Curva ha anche sostenuto l’allenatore bolognese Mihajlovic impegnato, com’è noto, nella battaglia contro la leucemia.

Il Bologna torna dal Via del Mare con i 3 punti e il Lecce chiude il 2019 senza vittorie in Serie A in casa, ma con una posizione di classifica non catastrofica. L’anno nuovo si aprirà con un Lecce-Udinese subito decisivo. Così come decisivo sarà il mercato di riparazione di gennaio.

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Marco De Matteis
Giornalista pubblicista, scrive per PugliaIn dal 2018 e L'Edicola dal 2024. Laureato in Scienze della Comunicazione, ama tutto ciò che ha a che fare con l’estate. Gestisce una libreria nel cuore del Salento. Ama leggere e scrivere, e cura una piccola rubrica di recensioni on line, oltre che una rassegna letteraria "Libri in Terrazza". Gioca a tennis da quando aveva 7 anni, ed ora si è convertito giocando anche a Padel. Nel novembre 2020, per Editrice Salentina, pubblica "Il piano inclinato, #raccontidellaquarantena", il suo primo libro; nel luglio 2022, per Las Vegas Edizioni, esce "Ti ho trovato fra le pagine", di cui è uno degli autori; nel 2023 pubblica, per Capponi Editore, "Quattro anni in fumo".