Non va giù per il sottile Isabella Cardone al termine della sfida in terra toscana contro il Firenze. Il gol regolare annullato in pieno recupero a Lana Clelland potrebbe pesare come un macigno a fine stagione. “Siamo stufe di subire decisioni così contrarie – sbotta il mister – Il gol annullato è inspiegabile, ci sentiamo scippate. Questi sono punti pesanti, che alla fine della stagione potrebbero significare aver raggiunto o no un obiettivo”.
Erano ben due le giocatrici ospiti a tenere in gioco l’attaccante scozzese al momento del tiro. Persino il guardalinee non aveva segnalato alcuna irregolarità nella posizione di Clelland. The show must go on. “Stavolta abbiamo dato tutto e anche di più, al cospetto di giocatrici di riconosciuto e consolidato valore. Non molliamo- assicura Cardone – d’ora in poi diventano tutte finali, però la Pink Bari pretende di essere rispettata”.
Se in terra friulana la squadra aveva fatto qualche passo indietro rispetto alla roboante vittoria contro il Riviera di Romagna – “A Pordenone ci eravamo specchiate”, ammette il tecnico – a Firenze la Pink ha mostrato i suoi lati migliori. “Onore alla Pink, capace di reggere anche in dieci – osserva cardone – Abbiamo giocato fino all’ultimo secondo, è il segnale che la squadra è in salute e ha fame”.
Nel bicchiere mezzo pieno, quindi, c’è spazio per tante note liete. Come l’incoraggiante prestazione di Gaia Dell’Ernia, classe 1999, completamente a suo agio al centro della difesa biancorossa al posto dell’indisponibile Trotta. Come il sesto – e il settimo – centro stagionale di Lana Clelland. Come quel primo punto in trasferta, assente in classifica ma guadagnato sul campo. “Da un lato sono contenta per la personalità dimostrata su un campo del genere – conclude Cardone – dall’altro sono rammaricata perché torniamo a casa a mani vuote senza meritarlo”.
(foto Cristiano Luca Martini)











