“Sarebbe stato un delitto non vincere questa partita senza nulla togliere all’avversario”. Con queste parole l’allenatore del Bari Gaetano Auteri commenta la sofferta vittoria dei galletti per 2-3 sul campo della Cavese nel terzo turno di Serie C. Una vittoria giunta al termine di una gara dalle due facce con un Bari che nel primo tempo è apparso sicuro e in pieno possesso del pallone e nel secondo, come mostrato anche nelle due uscite precedenti in campionato, remissivo e in balia dell’avversario. “Noi eravamo alla quinta partita in 14 giorni, giochiamo un calcio dispendioso. – ha analizzato Auteri – Sono contento della squadra, è un risultato sofferto. Abbiamo tanti giocatori che sono arrivati tardi, qualcuno che era reduce da problemi fisici. Domenica ci sarà un’altra partita, poi avremo tempo per lavorare”.

Bari che, soprattutto nella prima frazione di gioco ha sprecato almeno due occasioni per chiudere la gara: “Abbiamo sciupato tanto, – ammette il tecnico del Bari – il campo non era perfetto, loro invece hanno concretizzato tutto. Abbiamo bisogno di lavorare di più insieme per essere più continui e martellanti. Abbiamo avuto il solo torto di sciupare troppo e tenerla in bilico, loro non mollano mai ma noi siamo in grado di crescere”.

Sugli scudi c’è la prestazione da bomber di Celiento che con la sua doppietta ha regalato i tre punti ai biancorossi. Il ragazzo sta dimostrando un’ottima tenuta in fase difensiva e una inaspettata propensione agli inserimenti offensivi e al gol. Prestazione che fa da contraltare a quella di Perrotta, oggi apparso in netta difficoltà. Ma tutto il reparto difensivo sembra ancora da registrare. Cinque gol subiti in tre partite sono troppi per una squadra che punta alla testa della classifica: “Dal punto di vista delle possibilità loro non ne hanno avute tante ma siamo stati castigati su due episodi abbastanza leggibili. Se concedessimo tante palle gol sarebbe preoccupante. Non abbiamo concesso nulla, eravamo fuori casa. Il calo me lo aspettavo, ci sono giocatori che le hanno fatte tutte ma l’inerzia della gara mi consentiva di mandare in campo anche i nuovi arrivati. Sono contento dal punto di vista della prestazione”.

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