Ogni chilometro del nostro territorio è caratterizzato da una specialità, da una produzione agricola particolare, da una variante di verdura, da un legume speciale, da un taglio di carne o da una sua trasformazione, da un vino dal sapore inconfondibile. Per questo la Puglia può e deve puntare sulla valorizzazione della sua straordinaria tipicità gastronomica, che ne fanno una delle regine d’Italia e della dieta mediterranea per sapori, odori, grandi tradizioni e ricette di cultura ed origine agricola.
Ecco che allora ha un grande senso e significato valorizzare, tutelare e diffondere la conoscenza e la coltivazione anche dei “ceci di Cassano”, leguminosa dalle antiche origini, coltivata sulla Murgia.
Nasce con questi obiettivi l’Associazione per la tutela e valorizzazione dei ceci di Cassano nella varietà ecotipo nero e rosso formata da produttori, contadini e appassionati delle tecniche di coltivazione della leguminosa che sempre più sta aprendosi a nuovi mercati e che ha bisogno di un supporto significativo anche in vista di un doveroso riconoscimento per la sua bio-diversità e tipicità territoriale.
Utilizzato per secoli dai nostri progenitori murgiani, questa coltura è finita poi nel dimenticatoio intorno agli anni Sessanta del secolo scorso, da qualche anno riscoperto e coltivato con successo, cosa che si vuole ripetere con la varietà “rossa”, ancora agli inizi. La sua riconosciuta particolarità è di essere tondo e liscio, più grande di quelli che si vendono abitualmente e molto più digeribile e saporito.
Anche per questi motivi per la giornata di domani (giovedì 24 settembre), presso l’Agriturismo “Murà” (sulla vecchia strada Cassano-Altamura) si terrà un work-shop organizzato da “CeRTA” sul tema “Come valorizzare la biodiversità alimentare del cece nero di Cassano” al quale parteciperanno esperti, docenti universitari e ricercatori che mostreranno come la ricchezza della nostra Puglia sia, ancora una volta, da ricercare nel nostro passato, anche quello alimentare.
L’incontro, aperto a tutti, comincerà alle ore 17.30 e vedrà l’intervento, fra gli altri, di Eustachio Racano Presidente di “Ferventazione”, l’associazione cassanese che per prima ha scommesso sulla importanza del cece di Cassano ed ha iniziato a diffonderne valori e benefici, anche provvedendo a coltivarlo ed a farlo assaggiare in sagre e manifestazioni culinarie.











