HomePoliticaCentrodestra, dietrofont di Berlusconi sulle primarie.

Centrodestra, dietrofont di Berlusconi sulle primarie.

Ancora troppe polemiche nel centrodestra alla ricerca di una possibile coalizione da opporre allo strapotere elettorale del Partito Democratico e di Matteo Renzi che, se i sondaggi non danno in netto vantaggio, approfitta di un centrodestra roso e diviso da invidie e personalismi.

Da dove ripartire? Dalle primarie? Dopo una possibile (ma mai concretizata) apertura di Forza Italia a fare un deciso passo indietro è Silvio Berlusconi.

“In troppe occasioni le primarie si sono rivelate uno strumento di consultazione popolare estremamente manipolabile e non in grado di esprimere il miglior candidato tra quelli in gara”. Meglio quindi “accordi” tra forze politiche. Lo precisa l’ex premier intervenendo in merito ad alcune indiscrezioni che gli attribuiscono l’intenzione di ricorrere alle primarie per selezionare i candidati di centrodestra alle prossime amministrative.

Non tardano ad arrivare le prime reazioni al no di Berlusconi alla primarie.

Fitto: “Grave errore di Berlusconi” – Netta la presa di posizione di Raffaele Fitto, che spiega come “alcuni esponenti di Forza Italia, anche in dialogo con me, avevano effettuato una timida apertura, comunque positiva. E oggi, puntuale, dopo neppure mezza giornata è arrivata la stroncatura da parte di Berlusconi, che commette un altro gravissimo errore. Sbagliare è umano, perseverare…”.

Maroni: “Primarie? Funzionano e sono utili” –  Favorevole alle primarie anche Roberto Maroni. “A Berlusconi le primarie non sono mai piaciute. Io la penso diversamente. Le primarie le ho fatte da segretario della Lega ed ha vinto Salvini. Fatte bene funzionano e credo che per il centrodestra sarebbero un esercizio utile a Milano. Andrebbero fatte rapidamente”, ha detto infatti il presidente della Regione Lombardia.

Storace: “No primarie no alleanze” – Pensieroso sull’uscita berlusconiana anche Francesco Storace. “Le primarie nel centrodestra potrebbero dar fastidio a Renzi, che non le vuole più per il Pd. Quindi, Berlusconi dice no. Quindi ci sarà chi dirà no ad alleanze, a partire da Roma, con chi pensa che i cittadini siano da disprezzare nella scelta dei candidati”.

Altieri (CoR): “Salvini cosa ne pensa? Si autosmentisce come Toti?” – “Berlusconi appartiene ad un’altra epoca per scegliere la democrazia partecipata e un partito fatto di eletti e non di nominati. Sarei curioso di sapere in forma chiara e definitiva cosa ne pensa Salvini, se rimane della propria idea o si autosmentisce come Toti. Il centro destra può riunirsi e rigenerarsi solo attraverso il confronto aperto con il proprio elettorato, fissando regole e programmi chiari, sicuramente e’ finita l’epoca delle aggregazioni tarate su convenienze personali che cambiano ogni mezza giornata”.

E fino ad ora, di fatto, l’unico a non aver espresso il suo parere è proprio Matteo Salvini, leader della Lega Nord e probabile leader del centrodestra.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img