Da sempre la RAI, il servizio pubblico televisivo, è stata al centro di giochi di potere da parte delle diverse forze politiche del momento. Tra nomine, consulenze, “epurazioni”, influenze sui palinsesti le cronache sono ricche di episodi controversi e di aneddoti. Anche ai giorni nostri.
Barbara Floridia, senatrice del M5S a partire dal 2018, sottosegretaria alla Pubblica Istruzione nel governo Draghi e capogruppo al Senato del M5S, attuale presidente della Commissione di Vigilanza RAI, nel libro “C’era una volta la RAI”, pubblicato da Edizioni Dedalo nell’ambito della collana Orwell, spiega ai lettori cosa resta del servizio pubblico, nell’epoca delle verità alternative, quale futuro attende le tre reti RAI, i retroscena degli eventi più attuali.
Con la prestigiosa prefazione firmata da Luciano Canfora, Barbara Floridia, dal suo punto di osservazione privilegiato, apre una riflessione urgente e appassionata, in un’epoca dominata dalle piattaforme digitali, dai social network e dall’intelligenza artificiale. Perché difendere l’indipendenza dell’informazione significa difendere la democrazia stessa. Il libro racconta soprattutto perché il servizio pubblico non è un retaggio del passato, ma una risorsa fondamentale per il futuro dell’Italia. Un messaggio accorato per salvaguardare la libertà di informazione.











