HomePoliticaCiliegia ferrovia: un Dop per l'oro rosso di Puglia

Ciliegia ferrovia: un Dop per l’oro rosso di Puglia

Le chiamano “oro rosso di Puglia” ed anche a vederle sembrano degli autentici gioielli: grandi, rosse, lucenti, consistenti, saporite. Sono le Ferrovia, le ciliegie italiane più apprezzate ed esportate nel mondo. Un sesto della produzione nazionale è realizzata a Turi, dove la coltivazione cerasicola (non solo Ferrovia, anche Georgia, Bigarreau ed altre) occupa una superficie di oltre 3700 ettari, con una produzione media annuale di 100mila quintali.

Ai primi di giugno, la città celebra la ciliegia con una vetrina tradizionale, una manifestazione che quest’anno assume un significato particolare, perché dalle campagne turesi si leva la richiesta di riconoscere alla Ferrovia il marchio di Denominazione d’origine protetta (Dop). Le ragioni dei produttori sono state illustrate dal presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna e dal sindaco Domenico Coppi, nella conferenza stampa di presentazione della XXV Sagra della Ciliegia di Turi (che avrà luogo nella cittadina del sud est barese sabato 6 e domenica 7 giugno).

“Sono maturi i tempi – ha fatto presente Introna – perché la Regione, con l’Assessorato all’agricoltura e l’Amministrazione locale posano ottenere dalle autorità nazionali la Dop per la ciliegia pugliese e per i nostri territori cerasicoli da primato, la stessa Turi, naturalmente, ma anche Conversano e Bisceglie”.

Una promozione sul campo per la Ferrovia, da parte del presidente del Consiglio regionale. “Merita il riconoscimento, perché è un frutto di grande qualità e la denominazione protetta potrà diventare lo strumento per mettere i nostri agricoltori al riparo da annate come l’attuale, in cui l’andamento climatico ha depresso i prezzi”.

C’è bisogno quindi della Dop, per Introna, perché il prodotto possa sempre arrivare sui mercati a prezzi remunerativi per chi produce.

Il crollo della quotazione delle ciliegie, infatti, è ovviamente un danno per chi coltiva, raccoglie e produce, ma non si traduce invece in un vantaggio per i cittadini, perché nella filiera commerciale il costo al chilo di prodotti di pregio resta inalterato rispetto agli anni passati. Infatti non è la qualità ad essere messa in discussione, nella primavera 2015, hanno agito altri fattori. Lo spiega il sindaco Coppi: “il prezzo in calo alla produzione è causato dal ritardo di maturazione di una settimana, che ha escluso le Ferrovia dal mercato delle primizie e dall’invasione di ciliegie turche e di altri Paesi del Mediterraneo, concorrenza di qualità inferiore”.
Da qui la necessità della Dop, insiste il primo cittadino: “occorre salvaguardare le nostre Ferrovia con un marchio di qualità, che garantisca un mercato stabile ed offra il giusto compenso all’impegno degli agricoltori turesi”

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Redazione
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