Triggiano è il miglior comune del Sud Italia a riciclare l’alluminio. Lo ha stabilito il CIAL, Consorzio Nazionale per il Recupero e il Riciclo degli Imballaggi in Alluminio, ha assegnato per l’edizione 2015 di “Comuni Ricicloni”, i riconoscimenti per i migliori risultati ottenuti nella raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio ai Comuni italiani, esempi virtuosi di un’amministrazione attenta e partecipe alle tematiche ambientali e di sviluppo sostenibile promosse dal Consorzio stesso.
Ad oggi, sono infatti 6.670 i Comuni italiani nei quali è attiva la raccolta differenziata degli imballaggi in alluminio (l’83%% del totale) con il coinvolgimento di circa 52,5 milioni di abitanti (l’88% della popolazione italiana).
Si è svolta nel pomeriggio di ieri la cerimonia di premiazione della edizione 2015 del Concorso “Comuni Ricicloni”, ideato da Legambiente e patrocinato dal Ministero per l’Ambiente, che premia le comunità locali, gli amministratori e i cittadini che hanno ottenuto i migliori risultati nella raccolta e gestione dei rifiuti. Anche quest’anno CONAI – Consorzio Nazionale Imballaggi, che è partner del Concorso, ha premiato i Comuni o le aggregazioni di Comuni che più hanno dimostrato il loro impegno nei confronti della raccolta differenziata di qualità dei rifiuti di imballaggio.
Il Consorzio lavora a stretto contatto con i Comuni, assicurando l’avvio a recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, e garantendo un effettivo sbocco nella filiera del riciclo e del recupero ai materiali provenienti dalla raccolta urbana.
Il premio “L’Unione fa la differenza” è stato vinto quest’anno dall’ATI n° 4 Umbria, che riunisce 32 Comuni della Provincia di Terni, che ha implementato un nuovo piano di gestione integrata dei rifiuti urbani, accompagnato da attività di sensibilizzazione dei cittadini per una corretta separazione domestica dei rifiuti, come un progetto di formazione per le scuole primarie e una app per agevolare cittadini e turisti sulle modalità di separazione dei rifiuti. A meno di un anno dalla sigla del Protocollo di Intesa con Conai, il complesso del territorio facente parte dell’ATI n° 4 ha già raggiunto il 40% di raccolta differenziata,con l’obiettivo di raggiungere quota 65% entro la fine dell’anno, quando sarà esteso a tutti i Comuni il servizio di raccolta “porta a porta”.
La menzione speciale “Teniamoli d’occhio”,è stata assegnata è Comune di Bari, con il quale CONAI ha sottoscritto un Accordo di Programma che permetterà di sviluppare le attività di raccolta differenziata dei rifiuti urbani – e in particolare dei rifiuti di imballaggio in tutta la città città. E’ stato elaborato insieme all’amministrazione comunale un piano industriale che porterà alla definizione di un sistema gestionale condiviso sull’intero territorio comunale ed il Consorzio, inoltre, supporterà il Comune nella realizzazione di campagne di informazione e sensibilizzazione per i cittadini, nell’acquisto di parte delle attrezzature per la raccolta degli imballaggi e nell’implementazione di un sistema di tracciabilità dei rifiuti, oltre a occuparsi del coordinamento della fase di start-up del servizio, prevista a partire da settembre.
“Premiare l’impegno dei Comuni è di fondamentale importanza – ha commentato Walter Facciotto, Direttore Generale CONAI – perché l’organizzazione di un buon servizio di raccolta differenziata richiede impegno da parte dell’amministrazione pubblica, anche nel coinvolgimento dei cittadini. Siamo contenti di dare visibilità agli esempi positivi di chi amministra con responsabilità la gestione dei rifiuti, trasformandoli in una risorsa ambientale ed economica.”
Il raggiungimento di questi risultati è stato possibile grazie al lavoro che CONAI ha svolto e continua a svolgere sul territorio con i Comuni, attraverso l’Accordo Quadro ANCI-CONAI, che promuove lo sviluppo della raccolta differenziata di qualità. Grazie alle convenzioni attivate dai Comuni nell’ambito dell’Accordo, nel 2014 sono state ritirate per essere avviate a riciclo circa 3.650.000 tonnellate di rifiuti di imballaggio, in crescita del 7,2% a livello nazionale e con percentuali di incremento in forte crescita nelle Regioni del Centro-Sud.











